Corteo anche a Roma di ‘Non una di
meno’ per l’8 marzo. La ‘marea fucsia’ ha sfilato da piazza Ugo
La Malfa, vicino al Circo Massimo a piazza Vittorio, passando
per il Colosseo. Esposto un grosso striscione ‘Disarmiamo il
patriarcato’.
“Consenso sì, Bongiorno no” e “Abbiamo il governo più
antifemminista degli ultimi 80 anni” alcuni degli slogan in
piazza dove hanno sventolato bandiere della Palestina ed erano
presenti tante famiglie con bambini. Poi dal megafono le
femministe si sono rivolte direttamente alla premier: “Meloni,
ci senti? Siamo noi l’opposizione a un governo misogino,
razzista e guerrafondaio”.
Non è mancato qualche attimo di tensione quando, poco prima
della partenza, un gruppo di iraniani ha mostrato un cartello
con su scritto: “Sì alla guerra per il salvataggio del popolo
iraniano”. Mentre alcuni di loro spiegavano le ragioni di quella
frase, sono stati interrotti dalle attiviste: “Avete sbagliato
manifestazione – hanno detto -. Noi siamo per la pace” . Sono
seguiti alcuni minuti di accesa discussione, in cui le cittadine
iraniane hanno insistito: “Non potete decidere voi cosa è meglio
per il nostro Paese”. Poi la situazione è tornata alla
normalità.
Nel mirino del movimento “il ddl Bongiorno di modifica della
attuale legge sulla violenza sessuale” le cui conseguenze
sarebbero “molto gravi”. “Il governo Meloni sta distruggendo
dall’interno tutte le politiche dell’antiviolenza conquistate in
anni di lotte” sostengono da ‘Non una di meno’ aggiungendo che
il disegno di legge è “l’ultimo atto di una serie di politiche
atte a collocare le donne in uno stato di subalternità,
segregazione e di ancelle della società”. A unirsi al corteo
nella Capitale anche la deputata dem Laura Boldrini: “È un 8
marzo di lotta, perché abbiamo un esecutivo guidato da una donna
che non si preoccupa minimamente di portare avanti i diritti
delle donne”.
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