L’ eliminazione in Europa League non è certo il capolinea della stagione giallorossa, ma si aggiunge a una crisi dalla quale la Roma non riesce più a uscire. Parte da lontano, da dicembre, quando la rosa inizia a presentare le prime defezioni che, con il passare dei giorni, diventano sempre di più fino a concentrarsi quasi tutte nel reparto offensivo. Arriva a oggi, con la squadra scivolata fuori dalle prime quattro posizioni del campionato ed eliminata da Coppa Italia ed Europa League. Sul banco degli imputati finiscono tutti o quasi, perché l’unico a salvarsi è Malen, 8 gol nel 2026 e anche giovedì sera tra i migliori in campo. Ma i fischi a fine partita dell’Olimpico la dicono lunga sul momento dei giallorossi. Appena due vittorie dal 2 febbraio a oggi e che ne dica il tecnico, i pareggi con Milan, Napoli e Juventus, per quanto positivi sotto l’aspetto della prestazione, lasciano più di qualche rimpianto, proprio per le chance mancate.
Infermeria e mercato
Le tensioni maggiori, però, nascono dalle questioni infortuni e mercato. Perché se escludiamo Malen, gli acquisti invernali non stanno incidendo e anche molti di quelli estivi lasciano il tempo che trovano, vedi Ferguson. Non è un mistero come il rapporto tra Gasperini e Massara sia ai minimi storici già da molto prima della campagna acquisti invernale.Tensioni che hanno costretto Ranieri a mediare e a cercare di gettare acqua sul fuoco. A infastidire il mister, poi, anche le tante situazioni contrattuali a scadenza dentro Trigoria. Da Dybala a Pellegrini, passando per Celik, El Shaarawy e alcuni giocatori in prestito che non saranno riscattati. Di fatto c’è quasi una squadra che cambierà a inizio estate, con Gasperini che già a dicembre aveva lamentato questa situazione.
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