I silenzi, a volte, fanno più rumore delle parole. È il caso di Gian Piero Gasperini che, dopo la vittoria contro il Lecce, sceglie di non parlare, né alle tv, né in conferenza. «È indisposto», dicono dal club. Un calo di voce dopo novanta minuti nei quali ha urlato tantissimo e la tensione la faceva da padrone perché un risultato diverso dalla vittoria avrebbe di fatto chiuso la stagione giallorossa. Alla pausa per le nazionali, invece, la Roma è a pari punti con la Juventus quinta e in scia al Como quarto. Insomma, le speranze Champions, a otto giornate dal gong della stagione, ci sono tutte, nonostante un calendario non semplicissimo, perché alla ripresa del campionato ci sarà la sfida di San Siro contro l’Inter nel giorno di Pasqua, poi Pisa, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona. L’obiettivo, dunque, come detto anche nei giorni scorsi dal tecnico è quello di «restare dentro la corsa», con l’augurio di dare seguito al risultato con il Lecce per spegnere le polemiche degli ultimi giorni. Dal malcontento per il mercato (fatta eccezione per il colpo Malen) alle incomprensioni con lo staff medico.
Gasperini ed i rapporti con lo staff medico
Quest’ultimo tema, soprattutto, ha irrigidito molto i rapporti tra Gasperini e la dirigenza, perché secondo l’allenatore è stato gestito male il recupero di alcuni calciatori, vedi Koné e la conseguente ricaduta o i problemi di Soulé (fermo da settimane per pubalgia), Dybala e Dovbyk. Per quest’ultimi due in particolare l’accusa del tecnico allo staff medico è di aver ritardato troppo le decisioni che hanno portato poi a operare entrambi i giocatori. Anche da qui nascono i silenzi pre e post partita di Gasperini. Un malcontento che tutti sperano possa rientrare in queste due settimane in cui non si giocherà. Al rientro, intanto, dovrebbe tornare Soulé, mentre per oggi è fissata la ripresa degli allenamenti dopo il giorno di riposo concesso ieri dal tecnico alla squadra. Parlerà nuovamente alla squadra, come ha già fatto dopo la gara con il Lecce, perché questo è il momento della compattezza e il quarto posto dista solo tre punti. Tradotto: nulla è perso, a patto che si riveda la Roma della prima parte di stagione, poi in base al risultato ognuno trarrà le proprie valutazioni. Lo farà Gasperini, così come la dirigenza e la proprietà.
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