Immaginate di chiudere gli occhi e
sentire le voci che hanno animato le vostre principesse
preferite, ma anche quelle dei super eroi e perfino di quei
cattivi iconici che, magari, alla fine sono diventati “buoni”
nel gran finale delle favole che hanno accompagnato la nostra
infanzia. Chi non ha mai sognato di volare con la fantasia sul
tappeto volante o entrare nel castello incantato e trovarsi
davanti i propri idoli? Il 9 aprile 2026 a Roma, dalle ore
21:00, il Nuovo Teatro Orione ospita uno spettacolo solidale che
per una notte esce fuori dai libri o dagli schermi e si prepara
a trasformare questo desiderio in realtà con l’attesissimo
appuntamento: “Wish upon a dream – Le voci che danno vita ai
sogni”.
Un vero e proprio “incantesimo collettivo” con un obiettivo
importante: sostenere i reparti pediatrici del Policlinico
Gemelli per donare cure e sorrisi ai piccoli pazienti, perché la
magia esiste anche nella vita reale quando le persone si
uniscono con il cuore. “Nella finzione posso sconfiggere i
draghi, ma nella vita reale posso fare qualcosa di ancora più
grande: aiutare un bambino a sorridere”., è lo slogan che guida
gli artisti di questa edizione: Alessia Amendola, Arianna
Craviotto, Ilaria De Rosa, Stefania Fratepietro, Valentina
Gessaroli, Martina Giovannini, Daniele Giuliani, Simone Iuè,
Marco Limite, Marco Manca, Davide Marchese, Claudia Paganelli,
Alberto Pagnotta, Danilo Salpietro, Eleonora Segaluscio, Giulia
Uda. Tutti pronti a dimostrare che la solidarietà è il vero
superpotere.
Sul palco sfileranno alcuni tra i nomi più importanti del
doppiaggio e del musical italiano, affiancati da un gruppo
sonoro di quasi 100 voci composto dai cori Vos, Blue Note e
Phonema Gospel Singers, diretti da Antonella Cilenti.
Uno spettacolo formato famiglia, ideato e organizzato da Never
Seen Srl in collaborazione con Nuovo Teatro Orione, che lo
scorso anno ha registrato il tutto esaurito e che per questa
edizione si prospetta ancora più ricco di novità e protagonisti,
confermando ancora una volta che tutti insieme possiamo scrivere
un “lieto fine” per chi sta combattendo la battaglia più
difficile in un letto d’ospedale, proprio come un piccolo
guerriero.
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