Il mercato che verrà: “Tutti vorremmo Messi o Ronaldo”
La squadra andrà rinforzata ma non smantellata (a differenza di quello che pensa il ds Massara): “Io so che bisogna giocare sette partite e devo tenere il gruppo più coeso possibile per raggiungere il massimo traguardo possibile. Questi sono ragionamenti che verranno fatti nelle sedi opportune da chi li farà. Indipendentemente dai traguardi, noi fino all’ultima partita di Verona del 24 maggio saremo sempre persone serie, questo è il nostro dovere”. E parlando di mercato, ci sono giocatore indispensabili per questa Roma? “Io penso che bisogna cercare sempre di migliorare le squadre – ha detto Gasperini -. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire ciò che inserisci. Questo è sempre il punto focale, tutti quanto vorremmo avere Messi o Ronaldo, poi però devi capire questo. L’obiettivo è migliorare le squadre di volta in volta. Mi sembra che alla Roma, vedendo su Transfermarkt, sono arrivati 30 giocatori e forse ne stanno giocando 4-5 in questo momento. Io non vado a dare colpe a nessuno, ma forse c’è bisogno di target diversi. A Roma ho visto giocatori e squadre importanti, il pubblico riconosce i giocatori forti. Sono più propenso a quel tipo di idea, piuttosto che 30 giocatori. Questa idea potrebbe anche non essere condivisa”.
L’allenatore giallorosso ha quindi concluso parlando dei giocatori che spera di trovare dal mercato: “Questa è una scelta che deve fare la società, si può andare magari su giocatori con contratti molto alti che è successo in passato e magari ora la proprietà non vuole più inseguire. Altra soluzione può essere puntare su giocatori molto giovani, ma non so se una piazza come Roma può recepire perché con tanti giovani in campo abbassi le ambizioni della squadra. Altra ancora, la soluzione ideale, sono target come Malen, Wesley, a quei costi lì, a quelli stipendi lì. È facile? No, ma forse devi lavorare su quel target. Se ne trovi dieci, bravo. Se ne trovi due, lavori su quei due. Poi bisogna realizzare quelle cose, prima bisogna capire la strada e questo sia la cosa più importante. Parlatemi delle sette partite che mancano, oggi vi ho voluto chiarire tutti gli argomenti ed è giusto perché altrimenti resta sempre tutto in aria. Ne parliamo oggi e poi parliamo delle sette partite, io al di fuori di queste conferenze non parlo con voi, tutti avete il mio numero ma dai primi giorni che sono arrivato non ci sono messaggi o chiamate da parte mia”.
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