A quanto si apprende, nuove minacce di morte sono arrivate via email alla deputata leghista ed ex magistrato Simonetta Matone, ieri nella giornata della manifestazione del Carroccio a Milano sui temi della pace e della sicurezza. A quanto si apprende, nella mail choc, a Matone si augura di morire subito e di finire gettata tra la spazzatura mentre insulti sono rivolti anche a familiari scomparsi, come la madre dell’esponente leghista.
E’ la seconda volta che accade in poco più di un mese; un episodio simile di mail di minacce era avvenuto già a febbraio scorso. A quanto si apprende, nelle prossime ore la deputata presenterà denuncia.Matone: “Minacce frutto di clima avvelenato””Io credo che siano frutto di un clima veramente avvelenato ed esasperato”, commenta all’Adnkronos Matone dopo la nuova email di minacce ricevuta sottolineando che in questi casi i responsabili “acquistano indirizzi mail all’estero ed è difficilissimo risalire agli autori”. “Mi dispiace molto che sia stata tirata in mezzo addirittura la mia famiglia di origine, mia madre e mio padre che non ci sono più – prosegue – ma non sono affatto spaventata”.”C’è una pervicace volontà di non capire ciò che io dico; la vicenda, probabilmente, trae origine dalle mie affermazioni sulla bandiera della pace”, sottolinea Matone facendo riferimento alle recenti dichiarazioni fatte in radio dove ha detto che brucerebbe le bandiere della pace quando vengono usate come pretesto per aggredire le forze dell’ordine. “Io – spiega – mi riferivo solo ed esclusivamente a coloro che marciano per la pace e poi si staccano dai cortei e massacrano le forze dell’ordine, mettono a ferro e fuoco la città, creano incidenti come prova il fatto che i feriti tra le forze dell’ordine sono aumentati nel 2020-2025 del 57% secondo i dati del Viminale”. “E’ ovvio che io non mi riferisco ai cortei pacifici – sottolinea – quando parlo di bandiere della pace, usate strumentalmente, mi riferisco a questo tipo di cortei e a questo tipo di cialtronaggine intellettuale che diventa poi delinquenza”.”Ieri la manifestazione della Lega è stata assolutamente pacifica – prosegue Matone – ed è stata fatta oggetto di definizioni ridicole, le immagini – quelle vere e non quelle di prima che iniziasse – parlano chiaro: era una piazza estremamente affollata. Ma è successo – conclude – che ci sono stati due cortei, a Milano e a Roma, degenerati in scontri di piazza alla faccia della libertà di pensiero, alla faccia della democrazia, alla faccia della libertà di opinione che invocano”.


