Dal Basso Piemonte al Venezuela per inseguire una carriera di imprenditore di successo. Quella di Luigi Gasperin, 77 anni, è stata una parabola ascendente interrotta all’improvviso, da un giorno all’altro, il 9 agosto 2025, al momento del suo arresto.
Nella serata di ieri si sono sparse le notizie sulla sua liberazione ma a Tortona (Alessandria), la città dove risiede la famiglia, la cautela è ancora tanta. “Il momento è delicato e stiamo tutti sperando che la soluzione arrivi nel più breve tempo possibile” dichiara il sindaco, Federico Chiodi.
La figlia di Gasperin, Claudia, nel pomeriggio ha lasciato un post su Facebook (poi rimosso) per spiegare che, formalmente, il padre sarebbe ancora trattenuto dalla polizia nazionale bolivariana di Caracas in attesa della consegna dei documenti necessari. Claudia ha anche parlato del genitore come di “un uomo onesto, innocente, privato della libertà e del lavoro di una vita”.
Gasperin in Venezuela era diventato proprietario della Tecnica Petrolera Wlp, azienda dell’Oilfield che tra il 2000 e il 2024 era riuscita ad aggiudicarsi non meno di una sessantina di contratti con la Pdvsa (la compagnia statale) e le sue controllate. Si occupava in prevalenza di perforazioni dei pozzi. Un lavoro che prevede giocoforza l’impiego di esplosivi. E sarebbe stata proprio la presenza di esplosivi, secondo le scarne indiscrezioni che sono trapelate, il motivo (o il pretesto) del fermo di Gasperin, giunto dopo una perquisizione nella sede principale della società a Maturin, capitale del Maragas. Quel materiale, curiosamente, non serviva più a cercare l’oro nero per conto della repubblica bolivariana, ma a ben altro. C’erano stati blitz analoghi – sempre secondo quanto è stato possibile ricostruire – in altre aziende del settore, e da Caracas annunciarono di avere smantellato un vasto complotto dell’opposizione.
Una tesi che, per quel che riguarda Gasperin, non ha mai convinto le autorità italiane. E nemmeno Claudia: “Mio padre non è un terrorista, non è un cospiratore, non è un traditore del Venezuela”.
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