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‘Paghe basse e caldo’, i rider di Firenze in sciopero

di Corriere Roma
13/07/2026
in Cronaca Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti
‘Paghe basse e caldo’, i rider di Firenze in sciopero

Le paghe troppo basse. La richiesta di retribuzioni collegate sulle ore effettivamente lavorate e non sul cottimo. Condizioni di lavoro impossibili con le ondate di calore. I rider di Firenze – almeno quelli d Glovo e Deliveroo – dicono basta e il 15 luglio scioperano. Una decisione presa dagli stessi ciclofattorini nel corso di un’assemblea svolta in piazza Santissima Annunziata, nel centro storico fiorentino e promossa da Nidil Cgil Firenze proprio per affrontare le principali criticità e decidere le prossime iniziative di mobilitazione. “Al termine del confronto, i lavoratori hanno scelto di aprire una fase di protesta che prenderà il via mercoledì 15 luglio con uno sciopero”, si spiega dal Nidil Cgil.
L’assemblea ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione del confronto nazionale con Assodelivery e Conftrasporti. Per i rider, si sottolinea ancora, è necessario superare definitivamente il modello del cottimo e riconoscere una retribuzione basata sulle ore di lavoro effettivamente prestate, in linea con le indicazioni della normativa europea e nazionale. I rider denunciano inoltre un progressivo peggioramento delle condizioni economiche, con compensi sempre più bassi e un numero di consegne in diminuzione, nonostante il settore non sia in crisi. Durante l’assemblea, spiega il sindacato, un lavoratore ha raccontato di aver preso 3 euro lordi per una consegna da via Cavour, nel centro di Firenze, fino al lontano quartiere di Coverciano. Al centro della riunione c’è stato anche il tema della salute e della sicurezza durante le ondate di calore. I rider denunciano come chi lavora in bicicletta o in moto sia esposto a temperature ben superiori a quelle rilevate ufficialmente e ribadiscono che eventuali sospensioni dell’attività per il caldo non possono tradursi in una perdita di reddito. Tra le altre questioni affrontate, anche la necessità di canali efficaci per segnalare problemi di sicurezza e comportamenti scorretti da parte di alcuni esercizi commerciali, il pieno rispetto delle tutele in caso di infortunio, il superamento del lavoro autonomo con partita Iva e le criticità ancora aperte dopo il commissariamento di Glovo e Deliveroo. “Per dare forza a queste rivendicazioni – osserva il sindacato -, l’assemblea ha quindi deciso di avviare la mobilitazione. Il primo appuntamento sarà mercoledì 15 luglio, con uno sciopero per richiamare l’attenzione delle piattaforme, delle istituzioni e della cittadinanza sulle condizioni di lavoro dei ciclofattorini”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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