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Urbanistica Milano, il tema ‘buona fede’ entra in un altro procedimento

di Corriere Roma
19/06/2026
in Cronaca Italiana
Tempo di lettura: 1 minuti
Urbanistica Milano, il tema ‘buona fede’ entra in un altro procedimento

Il tema della “buona fede” e delle
“prassi” nelle pratiche edilizie del Comune di Milano, al centro
della prima sentenza sull’urbanistica di due giorni fa, che ha
portato alle assoluzioni di tutti gli imputati nel processo sul
caso Torre Milano, è entrato oggi nelle discussioni degli
avvocati in un altro dei tanti procedimenti in corso nel
capoluogo lombardo.
   
Si tratta del primo filone di indagini di questo genere,
aperte quasi quattro anni fa dalla pm Marina Petruzzella, sul
caso di un edificio di tre piani e una villetta abbattuti per
far posto ad un palazzo di sette piani, il cosiddetto “Hidden
garden”, in zona piazza Aspromonte, per l’accusa realizzato “in
un cortile”. Sono 26 gli imputati in udienza preliminare,
davanti alla gup Maria Beatrice Parati, che dovrà decidere,
probabilmente a fine luglio, se mandarli a processo o meno per
accuse che vanno dalla lottizzazione abusiva all’abuso edilizio,
fino al falso e alla corruzione.
   
Oggi ha preso la parola l’avvocata Veronica Dini, che
assiste le parti civili, tra cui 24 cittadini milanesi, che con
una “azione popolare” hanno chiesto e ottenuto di costituirsi
“in sostituzione” dell’amministrazione comunale (persona offesa
in questi procedimenti ma mai parte civile). Parti civili anche
alcuni residenti della zona, per un totale di una quarantina di
persone. La legale ha chiesto, smontando la tesi della “buona
fede”, che tutti gli imputati vadano a giudizio.
   
Poi, hanno preso la parola per i loro interventi e per
chiedere i proscioglimenti anche le difese del costruttore
Andrea Bezziccheri e di Paolo Mazzoleni, assessore
all’Urbanistica a Torino, ma in questo caso, per l’accusa,
architetto “dominus dell’intera operazione”. Difese che hanno,
invece, valorizzato quel verdetto sulla Torre di via Stresa con
le assoluzioni “perché il fatto non costituisce reato”. Prossima
udienza, per le altre difese, il 23 giugno.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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