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Aumentano i costi delle bollette da luglio 2026: i rincari e chi paga di più

di Corriere Roma
05/07/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti
Aumentano i costi delle bollette da luglio 2026: i rincari e chi paga di più

Da luglio 2026 arriva un nuovo aumento delle bollette della luce per milioni di famiglie italiane. Con l’aggiornamento trimestrale delle tariffe deciso da Arera – l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – per i clienti vulnerabili che si trovano nel servizio di “maggior tutela” il prezzo dell’energia aumenta rispetto al trimestre precedente.

Di quanto aumentano le bollette della luce da luglio
Il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per i clienti domestici vulnerabili, dal 1° luglio 2026 è salito a 31,63 centesimi di euro per kWh tasse incluse (in aumento rispetto ai 30,24 centesimi del trimestre precedente). Dalle elaborazioni dell’Unione Nazionale Consumatori, equivale a circa 27,80 euro in più all’anno per il cliente tipo. Se le condizioni tariffarie restassero invariate per i successivi dodici mesi, una famiglia vulnerabile arriverebbe a sostenere una spesa di circa 633 euro tra luglio 2026 e giugno 2027.
L’incremento del 4,6% rappresenta il secondo aumento consecutivo dopo quello registrato ad aprile e, di fatto, riflette le oscillazioni dei prezzi energetici internazionali. È, cioè, una conseguenza della crisi energetica conseguente alla guerra in Medio Oriente.
Chi paga di più
L’aumento interessa circa 3 milioni di utenti vulnerabili, ovvero:

gli over 75;
i beneficiari del bonus sociale per disagio economico;
le persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992;
chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita alimentate elettricamente;
i residenti nelle isole minori non interconnesse;
alcune utenze collocate in abitazioni di emergenza o in particolari condizioni di disagio.

Si tratta della fascia di consumatori che il legislatore considera maggiormente meritevole di tutela e che continua ad avere accesso alle condizioni economiche fissate periodicamente da ARERA.
Il confronto col mercato libero
Questo situazione sta spingendo molti consumatori vulnerabili a valutare se il mercato libero possa offrire condizioni più vantaggiose nel corso dei mesi estivi.
In base alle rilevazioni del Portale Offerte di ARERA, diverse compagnie propongono tariffe bloccate per 12 o 24 mesi. Tuttavia, la media delle offerte fisse più competitive sul mercato si attesta intorno ai 34,50 centesimi di euro per kWh, un valore comunque superiore rispetto ai 31,63 centesimi della maggior tutela.
Ci sono poi le offerte a prezzo variabile. Queste tariffe seguono l’andamento del mercato all’ingrosso con l’aggiunta di uno spread stabilito dal fornitore. Nei mesi di giugno e luglio, a causa della forte domanda legata all’uso dei condizionatori, il PUN subisce spesso oscillazioni al rialzo. Le stime di Assoutenti indicano che il costo finale medio per le offerte indicizzate si aggira sui 32,10 centesimi di euro per kWh, posizionandosi ancora una volta leggermente al di sopra del servizio di tutela.
C’è infine da considerare la quota fissa indipendente dai consumi, denominata PCV (prezzo commercializzazione vendita). Secondo i dati dell’Osservatorio di Segugio.it – relativi a giugno 2026 – il costo medio di questa componente nel mercato libero si attesta sui 144 euro all’anno per utenza, con picchi che in alcuni casi possono raggiungere i 180 euro all’anno. Nella maggior tutela, invece, tale valore rimane regolamentato e nettamente inferiore, rappresentando un vantaggio strutturale soprattutto per chi registra consumi medio-bassi.
Nonostante l’aumento del 4,6%, le tariffe per i vulnerabili continuano a mantenere una competitività elevata rispetto alla media del mercato libero, specialmente per le fasce di popolazione che beneficiano di quote fisse ridotte e tariffe regolate dall’Autorità.

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