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Ferrari, utile 1° trimestre sale a 413 milioni di euro

di Corriere Roma
06/05/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti
Ferrari, utile 1° trimestre sale a 413 milioni di euro

Risultati in crescita per Ferrari, che ha chiuso il 1° trimestre con ricavi e redditività in aumento ad una cifra, in linea con la traiettoria delineata dalla guidance 2026 e sostenuta da tutte le dimensioni di business, nonostante il difficile contesto geopolitico. Risultati che beneficiano dell’arricchimento del portafoglio prodotti e della domanda di “personalizzazioni” e che sono stati raggiunti in vista dell’attesissimo lancio della ferrari Luce.
“Il mix di prodotto ulteriormente arricchito e la domanda costante di personalizzazioni hanno contribuito ai solidi risultati che presentiamo oggi”, ha affermato il CEO di Ferrari Benedetto Vigna, aggiungendo “con tali performance e con un portafoglio ordini che si estende ulteriormente verso la fine del 2027, confermiamo la nostra guidance per il 2026”.
“A soli venti giorni dalla prima mondiale della Ferrari Luce, l’attesa non è mai stata così alta”, ha aggiunto Vigna, ricordando che la nuova sportiva della casa di Maranello “unisce tante tecnologie straordinarie e la passione di tante persone” ed “è la prova di come tradizione e innovazione possano fondersi per creare qualcosa di unico”.

I numeri del 1° trimestre
La Rossa di Maranello ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi netti pari a 1,848 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente (+6% a cambi costanti).  I ricavi da Automobili e parti di ricambio sono stati superiori a Euro 1,5 miliardi, in crescita dell’1%.
L’EBITDA è salito a 722 milioni, con un margine dell’EBITDA pari al 39,1%, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente (+9% a cambi costanti). L’Utile operativo (EBIT) attestato a 548 milioni, con un margine pari al 29,7% ed in aumento dell’1% rispetto all’anno precedente (+8% a cambi costanti).

Il trimestre chiude con un utile netto di 413 milioni di euro ed un utile diluito per azione (EPS) pari a 2,33 euro.
Il Free cash flow industriale pari a 653 milioni di euro, risulta in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. La generazione di free cash flow industriale, molto solida, è stata sostenuta dalla redditività, dalle tempistiche di incasso e di pagamento e dall’effetto netto positivo degli anticipi, in parte controbilanciato da spese in conto capitale per 253 milioni.
Confermata la Guidance 2026 
La società del Cavallino rampante ha anche confermato la Guidance 2026, che si basa sulla visibilità attuale dell’impatto della crisi in Medio Oriente. I ricavi netti sono attesi attorno ai 7,5 miliardi di euro, rispetto ai 7,15 miliardi del 2025.
L’EBITDA rettificato è atteso uguale o superiore ai 2,93 miliardi (margine al 39%), contro i 2,77 miliardi (margine al 38,8%) del 2025. L’EBIT rettificato è indicato uguale o superiore ai 2,22 miliardi (margine al 29,5%), mentre l’EPS diluito è atteso a 9,45 euro per azione.
Il Free cash flow industriale è atteso uguale o superiore a 1,5 miliardi, stabile rispetto al 2025.

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