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Nuova emissione BOT a 12 mesi, quand’è l’asta e quali rendimenti aspettarsi

di Corriere Roma
09/02/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti
Nuova emissione BOT a 12 mesi, quand’è l’asta e quali rendimenti aspettarsi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato una nuova emissione di Buoni ordinari del Tesoro, fornendo il calendario completo delle operazioni di sottoscrizione e le principali caratteristiche del titolo offerto. L’operazione rientra nella gestione ordinaria del debito pubblico e riguarda un BOT con durata annuale, destinato al mercato attraverso il consueto meccanismo dell’asta competitiva.

Il calendario dell’emissione
Il termine per la prenotazione da parte del pubblico è fissato al 10 febbraio 2026. Le domande in asta dovranno essere presentate entro le ore 11 dell’11 febbraio 2026, mentre il collocamento supplementare, riservato agli operatori abilitati, è previsto per il 12 febbraio 2026 entro le ore 15.30. La data di regolamento dell’operazione è stabilita per il 13 febbraio 2026.
Il Ministero ha inoltre comunicato che, in assenza di specifiche esigenze di cassa, nella giornata dell’11 febbraio 2026 non verrà offerto il BOT trimestrale. L’attenzione del mercato si concentra quindi esclusivamente sull’emissione annuale.
Le caratteristiche del BOT a 12 mesi
La data di emissione del BOT è fissata al 13 febbraio 2026, mentre la scadenza è prevista per il 12 febbraio 2027.  L’importo offerto dal Tesoro per questa emissione è pari a 8,5 miliardi di euro. Nel comunicato è specificato anche che al 13 febbraio 2026 risultano in scadenza BOT a 12 mesi per un ammontare complessivo di 8,8 miliardi di euro.
Alla data del 30 gennaio 2026, i BOT a 12 mesi in circolazione ammontano a oltre 106 miliardi di euro, mentre il totale dei BOT in circolazione supera i 131 miliardi.
I Buoni ordinari del Tesoro sono collocati attraverso il sistema dell’asta competitiva. In questo meccanismo, le richieste degli operatori sono espresse in termini di rendimento. Ogni operatore partecipante può presentare fino a un massimo di cinque richieste di acquisto per ciascuna asta.
I rendimenti indicati devono essere espressi in percentuale e possono variare di un millesimo di punto percentuale o di multipli di tale valore. L’importo minimo di ciascuna richiesta presentata dagli operatori è pari a 1,5 milioni di euro.
Il prezzo fiscale di riferimento per ciascuna emissione è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del rendimento medio ponderato emerso dall’asta.
Le commissioni e importo minimo per il pubblico
Per i risparmiatori che acquistano BOT tramite intermediari, il comunicato ricorda che, ai sensi del decreto ministeriale del 15 gennaio 2015, per i BOT con durata di 364 giorni la commissione massima applicabile alla clientela è fissata allo 0,15%.
I titoli possono essere sottoscritti dal pubblico per un importo minimo di 1000 euro.
Possono partecipare alle aste dei BOT esclusivamente gli operatori qualificati come Specialisti in titoli di Stato, individuati secondo la normativa vigente, e gli Aspiranti Specialisti. La gestione tecnica delle operazioni di asta e regolamento è affidata alla Banca d’Italia.
Il possibile collocamento supplementare
È prevista, anche, la possibilità di un collocamento supplementare, riservato agli operatori che hanno partecipato all’asta ordinaria. L’ammontare del collocamento supplementare è fissato nella misura del 10% dell’importo nominale offerto nell’asta principale. L’assegnazione avviene al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria, secondo le disposizioni del decreto di emissione.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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