• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Corriere Roma
  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport
Corriere Roma
Home Economia Italiana

Tassi dei mutui 2026, Bce blocca gli aumenti: chi guadagna dal periodo di stabilità

di Corriere Roma
13/01/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti
Tassi dei mutui 2026, Bce blocca gli aumenti: chi guadagna dal periodo di stabilità

Nel 2025 i tassi di interesse dei mutui hanno iniziato a riallinearsi con il costo del denaro. Il calo è però stato attenuato dal fatto che i tagli della Bce hanno spinto molte famiglie e imprese ad acquistare immobili attraverso dei prestiti ipotecari, soprattutto nel caso in cui fossero acquisti rimandati negli anni di tassi alti dopo la pandemia.
La conseguenza è stata che i tassi sono rimasti relativamente alti a causa dell’alta domanda. Nel 2026 però lo scenario dovrebbe cambiare, con una normalizzazione del mercato e dei tassi, facilitata anche dalla stabilità annunciata dalla Bce.

Il mercato dei mutui in Italia tra 2025 e 2026
Nei primi nove mesi del 2025, periodo a cui fanno riferimento gli ultimi dati disponibili, la domanda di mutui in Italia è cresciuta del 16,4% rispetto al 2024. Un risultato che segna il ritorno delle famiglie e delle imprese sul mercato immobiliare dopo anni di rinvii a causa dei tassi di interesse molto alti.
Anche l’importo medio è aumentato, fino ad arrivare a 156mila euro. A chiedere un mutuo sono principalmente adulti nella fascia 25-44 anni. La Lombardia è la regione in cui più giovani riescono a chiedere un mutuo e anche quella in cui i prestiti ipotecari vengono utilizzati maggiormente per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica.
In crescita molto accentuata le surroghe, +46,2%, che segnalano l’interesse di chi ha stipulato un mutuo negli anni scorsi a ridurre i tassi di interesse concordati al momento della stipula, viste le condizioni più convenienti che i nuovi tassi presentano.
Cosa farà la Bce nel 2026
Sono state determinanti, per questo risultato, le decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea:

30 gennaio 2025 La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base;
6 marzo 2025 La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base;
17 aprile 2025  La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base;
5 giugno 2025 La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base;
24 luglio 2025 Bce, tassi di interesse invariati;
11 settembre 2025 Bce, tassi di interesse invariati;
30 ottobre 2025 Bce, tassi di interesse invariati;
18 dicembre 2025 Bce, tassi di interesse ancora invariati.

Quattro tagli consecutivi e quattro mantenimenti che hanno portato il costo del denaro al 2%. Per il 2026, in diverse dichiarazioni, i membri del Consiglio direttivo e la presidente Christine Lagarde hanno fatto intendere che il 2026 dovrebbe essere un anno di stabilità. I primi interventi potrebbero arrivare soltanto nel 2027 e, a seconda anche di chi sostituirà l’attuale direttrice, potrebbero anche riguardare un aumento dei tassi.
Il pericolo Trump
C’è però un’incognita, rappresentata da Donald Trump. A maggio scade il mandato di Jerome Powell a capo della Fed. Per più di un anno, Powell si è opposto alle ingerenze della Casa Bianca, mantenendo una politica monetaria basata sui dati, mentre Trump chiedeva ampi tagli agli interessi sui depositi. Per questa ragione, sostiene lo stesso Powell, è stato indagato per la ristrutturazione della sede di Washington della Fed.
La sostituzione di Powell con un direttore più vicino a Trump potrebbe causare panico sui mercati, in particolare se la Fed dovesse apportare tagli molto netti al costo del denaro. Il dollaro potrebbe perdere molto valore, mettendo a rischio il suo ruolo come moneta di riserva mondiale. In questo caso le logiche legate al valore dell’euro potrebbero cambiare e di conseguenza la Bce potrebbe doversi adattare alla situazione, intervenendo sul costo del denaro.

Articoli Correlati

Migliori conti deposito di febbraio 2026 con rendimenti fino al 4%
Economia Italiana

Migliori conti deposito di febbraio 2026 con rendimenti fino al 4%

06/02/2026
Bce, con i tassi fermi al 2% cosa cambia per mutui, prestiti, Btp e risparmi
Economia Italiana

Bce, con i tassi fermi al 2% cosa cambia per mutui, prestiti, Btp e risparmi

06/02/2026
Economia Italiana

Banca d’Inghilterra tiene fermi i tassi d’interesse al 3,75%

06/02/2026
Economia Italiana

Rating sovrani, S&P: outlook contrastante nel 2026

05/02/2026
L’oro torna sopra i 5.000 dollari: un movimento atteso. Ecco cosa aspettarsi
Economia Italiana

L’oro torna sopra i 5.000 dollari: un movimento atteso. Ecco cosa aspettarsi

05/02/2026
Piazza Affari sottodimensionata rispetto al PIL
Economia Italiana

Piazza Affari sottodimensionata rispetto al PIL

05/02/2026
Corriere Roma

© 2023 Corriere-roma.it

Link Utili

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport