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Allarme Fmi sul debito. Giorgetti: ‘Riscenderà dopo il Superbonus’

di Corriere Roma
28/05/2026
in Mondo Economia
Tempo di lettura: 2 minuti
Allarme Fmi sul debito. Giorgetti: ‘Riscenderà dopo il Superbonus’

Il debito italiano si mantiene ad un livello “troppo elevato”, che lo rende vulnerabile agli shock. Il Fondo Monetario Internazionale lancia l’allarme e suggerisce la cura: accelerarne la riduzione, in modo da garantirci più resilienza. Nell’Article IV tracciato al termine della missione in Italia gli economisti del Fondo riconoscono i progressi nel consolidamento fiscale, ma vedono anche una crescita inchiodata allo 0,5% fino al prossimo anno. E consegnano un messaggio al governo, che sul caro accise ha scelto la strada (già prorogata quattro volte) del taglio delle accise: meglio sostituirla – è il suggerimento – con misure mirate per le famiglie vulnerabili. Una fotografia, quella del Fondo, che non coglie di sorpresa il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. “Lo sappiamo che il debito è alto”, non è “una novità. Quando finiremo di pagare le rate del passato naturalmente riscende”, assicura con l’ennesima frecciata al fardello del Superbonus. L’attenzione nel governo è intanto tutta rivolta a Bruxelles, cui l’Italia ha chiesto di estendere l’attuale regola per le spese per la difesa anche all’energia. “Questo non pregiudica i numeri, era 1,5 punti sul Pil per la difesa e rimane 1,5 per la difesa più l’energia, poi ogni paese doserà gli interventi in base alla propria posizione specifica”, spiega Giorgetti: “La discussione è in corso, non è facile. Spero a breve in una controproposta da parte della Commissione Ue”.
Nella verifica periodica sullo stato di salute del nostro Paese il Fondo monetario promuove il consolidamento fiscale, che “ha continuato a progredire”, con il deficit sceso al 3,1% del Pil nel 2025. Ma il livello del debito desta preoccupazione. “Nonostante questi risultati, è aumentato a circa il 137% del Pil alla fine del 2025”, e la sua dinamica “resta vulnerabile a shock di crescita, tassi di interesse e fiducia”, è l’avvertimento. Per correre ai ripari bisogna dunque spingere l’acceleratore sulla riduzione del debito. La riduzione graduale del deficit prevista dall’esecutivo (che punta a scendere al 2,9% quest’anno e al 2,8 il prossimo) “diminuirebbe leggermente il rapporto debito/Pil nel medio termine”, ma visto “l’elevato livello del debito e l’alta esposizione agli shock esterni”, accelerare il consolidamento fiscale “rafforzerebbe ulteriormente la fiducia del mercato”, spiega il Fondo. “Ulteriori sforzi fiscali di circa l’1% del Pil nel 2026-2027, oltre a quanto già previsto”, aiuterebbero a consolidare il calo del debito. Che il governo, nel Documento di finanza pubblica, prevede in crescita sopra il 138% del Pil nel biennio (138,6% quest’anno e 138,5% nel 2027). Sul fronte della crescita, il Fondo prevede che l’Italia continui a muoversi ad un passo “moderato”, “appesantita da fattori esterni contrari e sfide strutturali”: dopo lo 0,5% del 2025, complice anche l’impatto della guerra, l’Fmi prevede che il Pil cresca dello 0,5% anche quest’anno e nel 2027. Un decimale in meno rispetto alla previsione del governo per il biennio 2026-27. Nel mirino del fondo finiscono anche le ultime misure attuate dall’esecutivo: “la recente riduzione generalizzata delle accise su diesel e benzina, dovrebbe essere sostituita da trasferimenti monetari mirati alle famiglie più vulnerabili”. Supera invece l’esame la riforma fiscale: “si è dimostrata efficace”, dicono gli economisti, che tuttavia sollecitano “l’eliminazione della flat tax” per gli autonomi e “l’aggiornamento dei valori immobiliari nel catasto”. Si mostra invece in buona salute il sistema finanziario: “rimane resiliente”, afferma l’Fmi, e “può resistere a gravi shock avversi”.
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Per approfondire Agenzia ANSA Istat, fatturato dell’industria a marzo +4,4% annuo, servizi +4,6% – Notizie – Ansa.it ‘Incrementi in valore spinti soprattutto dalla crescita dei prezzi’ (ANSA)

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Per approfondire Agenzia ANSA Allarme della Bce, ‘con la guerra all’Iran a rischio la tenuta dei mercati’ – Notizie – Ansa.it Da Hormuz al caos dei dazi fino all’Ia di Mythos, preoccupano le mosse di Trump (ANSA)

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