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È morto l’inventore del Crodino, il cuneese Maurizio Gozzelino

di Corriere Roma
25/05/2026
in Mondo Economia
Tempo di lettura: 2 minuti
È morto l’inventore del Crodino, il cuneese Maurizio Gozzelino

Tra gli aperitivi analcolici più noti, protagonista già delle pubblicità del Carosello, il Crodino ha perso il suo inventore. È morto infatti Maurizio Gozzelino, nato nel 1935 a Saluzzo (Cuneo) e deceduto nella notte tra venerdì e sabato. Gozzelino si trasferì per lavoro a Crodo, in valle Antigorio, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove mise a punto il mix di erbe aromatiche che sarebbe diventata la ricetta del celebre aperitivo.
Erano gli inizi degli Anni Sessanta e a convincerlo fu Piero Ginocchi, l’uomo che valorizzò le acque minerali delle fonti di Crodo, morto nel 1998. Crodo era un piccolo paese di montagna e Gozzelino non era troppo convinto di lasciare Torino per questo centro a Nord di Domodossola, ai piedi delle montagne, allora ben diverso dall’attuale paese di quasi 1.500 abitanti, dove lo storico stabilimento delle Terme, in mano a una multinazionale, produce ora soprattutto bibite gassate analcoliche e i turisti sono attratti dalla natura.
La produzione di bevande a Crodo iniziò dopo la Seconda guerra mondiale, quando l’allora proprietario della Società Anonima Terme di Crodo, Piero Ginocchi, vi trasferì l’imbottigliamento delle acque minerali da Milano, dove un bombardamento nel 1943 distrusse la fabbrica e Crodo era vicina alle fonti. Si producevano il tamarindo, il chinotto e la Crodo cola, ma Ginocchi voleva un prodotto nuovo per avere più vendite. Il 1 dicembre 1964 nacque il Picador, poi Biondino, infine il Crodino, il 28 luglio del 1965, dal diminutivo di Crodo. Nel 1983 la Società Anonima Terme di Crodo venne acquisita dall’olandese Bols Wessanen, da cui nel 1995 Campari Group, che tuttora detiene il marchio Crodino, acquisì questo e altri marchi. Alla fine del 2023 il Crodino ha lasciato Crodo e da allora si produce a Novi Ligure (Alessandria).
Ginocchi partecipò alla fondazione dell’omonimo Centro studi Piero Ginocchi di Crodo, che raccoglie le tappe di quei decenni.
La ricetta del Crodino è segreta, anche se ci sarebbero ad esempio chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo e noce moscata, in una miscela che riposa in botti di rovere per sei mesi per ottenere l’inconfondibile sapore leggermente amarognolo.
Il Centro studi ricorda Gozzelino come una persona “affabile, un abile comunicatore, generoso, dai modi semplici della persona colta ma non esibizionista” e nel 2021, divenne cittadino onorario di Crodo. I suoi funerali si svolgeranno a Rivoli (Torino) martedì alle 10 nella parrocchia di Santa Maria della Stella.    

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