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Conte: ‘Ok al progetto ma il Pd non chieda che il suo segretario rappresenti tutti’

di Corriere Roma
04/09/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti
Conte: ‘Ok al progetto ma il Pd non chieda che il suo segretario rappresenti tutti’

 Il tema delle primarie pervade l’intervento di Giuseppe Conte alla Festa dell’Unità di Genova.     Ma non è scontato che di primarie Conte abbia parlato con Silvia Salis che ha accompagnato il presidente del Movimento Cinque stelle al tendone dove stasera il presidente del M5s ha colloquiato con l’ex ministro dem Andrea Orlando.     Prima di tutto però Conte ha parole dure per il governo Meloni, che si caratterizza, dice “per le tasse e la propaganda.     Il governo Meloni si appresta ad autocelebrare quattro anni di governo e zero riforme. Sicuramente è il governo più longevo della storia repubblicana. A questo corrisponde anche la più grande responsabilità nella storia repubblicana di non aver fatto nulla per i cittadini. Gli italiani si trovano con un caro inflazione, un caro bollette, carburanti alle stelle e buste paga troppo leggere. Deve andare a casa”. E una maggioranza in cortocircuito a causa della legge elettorale – sottolinea Conte -, la presenza di Vannacci sta spingendo la maggioranza di governo a introdurre emendamenti per contenere il fenomeno Vannacci che nasce dal fallimento del governo Meloni e dalle delusioni dei cittadini”.     Poi il tema delle primarie diventa imprescindibile. Già prima del dibattito Conte aveva detto che “il progetto viene prima dell’ambizione personale. Sono concentrato con tutte le forze, anche con il M5s, a costruire un serio progetto. Questo ‘campo largo’ lo innaffio ogni giorno con grande cura e attenzione e, devo dire la verità, non facendo della mia ambizione personale un motivo di condizionamento per la solidità di questo progetto”. Ma Il Pd “non può chiedere a tutti gli alleati di dover accettare che il suo segretario rappresenti tutti. Le primarie non sono nella tradizione del M5S, non le abbiamo mai fatte. Sono nella vostra tradizione. Facciamole per la partecipazione popolare”.     E comunque “facciamo le primarie senza nessuna divisibilità, senza nessuna competizione volta a squalificare. Io non ho, nella prospettiva delle primarie, degli avversari, io ho dei compagni di viaggio con cui lavoreremo comunque. Tutti insieme, con una squadra”.     

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