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Crosetto e i ministri di Francia, Uk e Germania cercano intese

di Corriere Roma
09/12/2025
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti
Crosetto e i ministri di Francia, Uk e Germania cercano intese

Dopo l’ultimo schiaffo di Donald Trump all’Europa, i ministri della Difesa dei principali Paesi del Vecchio Continente provano a coordinarsi per trovare posizioni unitarie sul sostegno all’Ucraina e sulla Difesa in generale. L’appuntamento in call e per mercoledì: collegati ci saranno Guido Crosetto ed i colleghi Catherine Vautrin (Francia), John Healey (Regno Unito) e Boris Pistorius (Germania), insieme al commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilus e l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas.
Il disimpegno americano dall’Europa messo nero su bianco dal presidente Trump nel documento sulla Sicurezza strategica nazionale devono spingere i 27 ed anche il Regno Unito – è la visione di Crosetto – a mettere da parte gli interessi particolari per costruire convergenze sia sul piano industriale che su quello militare. I singoli Paesi europei sono troppo piccoli per competere in un mondo che sarà dominato dal duello Stati Uniti-Cina e con un vicino scomodo e aggressivo come la Russia.
Ed ecco che nel confronto in programma mercoledì si punterà a trovare punti di intesa sui dossier più caldi, che sono collegati tra di loro. Al progressivo smantellamento dello ‘scudo’ difensivo che gli Usa hanno storicamente fornito all’Europa deve corrispondere una crescita degli investimenti nel settore. Ci sono i programmi di armamento nazionali che vanno armonizzati quanto possibile per evitare sovrapposizoni e ridondanze.
L’Italia, ad esempio, collabora con la Francia sul sistema missilistico Samp-T. Con il Regno Unito per il caccia di sesta generazione Gcap. Con la Germania per i carri armati Leopard 2. Ci sono quindi già in piedi sinergie e joint venture tra i sistemi industriali dei quattro Paesi che potrebbero essere ulteriormente potenziate per far fronte con maggiore efficacia alle nuove minacce.
Con tutte le sue debolezze, resistenze ideologiche e burocratiche, ha sottolineato Crosetto, l’Europa “è però anche un luogo naturale dove poter trovare partners per fare ciò che da soli siamo troppo piccoli per realizzare”. I quattro ministri, con i due esponenti della Commissione, cercheranno così di mettere sul tavolo idee, proposte e suggestioni per uscire dall’angolo in cui la linea di Trump sembra averla relegata.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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