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Friuli Venezia Giulia, via libera al ritorno delle province

di Corriere Roma
02/07/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti

Ascolta la versione audio dell’articoloIl Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato nella notte il Ddl 86 che delinea il nuovo assetto dell’ordinamento regionale e reintroduce le Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, con le stesse circoscrizioni territoriali del passato e con organi a elezione diretta.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIDisposta contestualmente la soppressione degli Enti di decentramento regionale. Il voto finale è arrivato al termine di due giorni di dibattito in Aula sul testo composto da 76 articoli, a cui sono stati presentati numerosi emendamenti: 26 i voti favorevoli, 16 i contrari. Le Province erano state soppresse nel 2016.Loading…Al voto favorevole del centrodestra, si sono aggiunti i consensi di Serena Pellegrino (Avs), Marko Pisani (Ssk) ed Enrico Bullian (esponente indipendente di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg). Contrari invece Pd, gli altri quattro componenti del Patto-Civica, Rosaria Capozzi (M5S) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg).La nuova legge, arrivata in Aula dopo la modifica dello Statuto regionale con la legge costituzionale 1/2026, introduce in Fvg un sistema di governo su tre livelli: Comuni, Province e Regione. Il governo delle Province viene affidato a tre organi, ovvero Consiglio, giunta e presidente. Quest’ultimo è eletto direttamente dai cittadini, resta in carica 5 anni con un limite di due mandati consecutivi. Anche il Consiglio provinciale ha durata quinquennale e il numero dei consiglieri sarà stabilito da una successiva legge elettorale regionale, mentre lo Statuto di ciascuna Provincia definirà la composizione della giunta.Fino al 31 dicembre 2028, le giunte saranno ridotte e formate da presidente e tre assessori. Prevista una clausola di genere: la rappresentanza di entrambi i sessi non può essere inferiore al 40%. In una prima fase, dal 1 gennaio 2027, le Province erediteranno le funzioni degli Edr, ovvero edilizia scolastica e viabilità stradale, a cui si aggiungono funzioni di carattere autorizzatorio. Successive leggi regionali di settore disciplineranno il trasferimento alla Province di ulteriori funzioni di area vasta. Una Cabina di regia coordinerà l’attività di ricognizione delle funzioni da trasferire.

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