• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Corriere Roma
  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport
Corriere Roma
Home Politica

Governo allontana ipotesi voto anticipato, sul tavolo di Meloni resta il nodo rimpasto

di Corriere Roma
31/03/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti

Nessuno lo auspica, nessuno lo dice apertamente, nessuno lo vuole davvero. Eppure, tra i corridoi della politica, lo spettro del voto anticipato continua ad aleggiare su questa fase finale della legislatura, ormai entrata nel suo quarto anno e scossa dalle turbolenze seguite alla vittoria del No al referendum sulla giustizia. Un’ipotesi che resta sullo sfondo, alimentata più dai sussurri che da prese di posizione ufficiali, e che i vertici della maggioranza si affrettano a disinnescare. La linea, almeno pubblicamente, è compatta: andare avanti.

Il no alle elezioni anticipate e il nodo rimpasto
“Nessuno pensa di andare a elezioni anticipate, pensiamo soltanto a migliorare la situazione economica e a fare tutto ciò che serve alla crescita dell’economia italiana”, taglia corto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Gli fa eco l’altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, che assicura: “Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che lega ogni scenario politico al contesto internazionale: “Nessuno pensa di andare a elezioni anticipate, pensiamo soltanto a migliorare la situazione economica e a fare tutto ciò che serve alla crescita dell’economia italiana”, ribadisce in un’intervista a La Repubblica. E da Bruxelles, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida osserva come “non siano proprio in tantissimi a chiedere” il ritorno alle urne, “nemmeno tra le opposizioni”.

Dietro le quinte, però, il tema resta sensibile. Anche perché la maggioranza è ancora alle prese con gli strascichi politici delle dimissioni di Daniela Santanchè dal ministero del Turismo e con le inevitabili riflessioni sugli equilibri interni all’esecutivo.

È in questo contesto che interviene Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, mettendo un punto fermo: “Escludo che ci sia un’interruzione anticipata dell’attuale governo Meloni”.

Più sfumata, invece, la partita del possibile rimpasto, che resta sullo sfondo. “Può essere che arrivi un ministro al Turismo, visto che ci sono state le dimissioni. Non abbiamo mai messo bandierine, vedremo: lo nominerà il Presidente della Repubblica, sentito il Presidente del Consiglio, come prevede la Costituzione. Fare da parte mia qualsiasi altra riflessione sarebbe scorretto e una sgrammaticatura istituzionale”, chiarisce Donzelli.

Allo stesso tempo, Fratelli d’Italia respinge l’idea di un passaggio parlamentare per rilanciare l’azione dell’esecutivo: “Non c’è da ridefinire nessuna linea del governo. Le opposizioni chiedono la presenza della Meloni in Parlamento per ogni starnuto. Io credo che debba continuare a fare molto bene quello che sta facendo: il momento internazionale è delicatissimo ed è importante che sia concentrata sui dossier che riguardano gli italiani”.

A rafforzare il messaggio di compattezza arriva anche la Lega. “Piena fiducia in Giorgia Meloni e in tutta la squadra di governo”, scandisce Salvini durante una riunione del partito in via Bellerio a Milano, ribadendo che “la Lega è e sarà sempre leale e responsabile”.

Nel frattempo, da Palazzo Chigi la premier tira dritto sui dossier prioritari, a partire dalla sicurezza. “È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente”, scriveva domenica sui social la premier. Una linea che, nelle intenzioni della maggioranza, serve anche a tenere lontani i fantasmi delle urne anticipate, confinandoli – almeno per ora – nel retroscena della politica.

Leggi anche

Articoli Correlati

Meloni ringrazia l’amico Orban, e a Magyar: ‘Vittoria chiara, collaboriamo’
Politica

Meloni ringrazia l’amico Orban, e a Magyar: ‘Vittoria chiara, collaboriamo’

13/04/2026
Schlein, il tempo delle destre è finito, con Orban perdono Trump e Meloni
Politica

Schlein, il tempo delle destre è finito, con Orban perdono Trump e Meloni

13/04/2026
Politica

Ungheria, Meloni: “Congratulazioni a Magyar, collaboreremo con spirito costruttivo”

13/04/2026
Politica

Politica, Follini: “Mentre mondo imprevedibile da noi stanca prevedibilità”

13/04/2026
Renzi: ‘Salis ripensi alle primarie’. Dai dem il ‘no’ ai federatori
Politica

Renzi: ‘Salis ripensi alle primarie’. Dai dem il ‘no’ ai federatori

12/04/2026
Il grido di Leone contro la guerra: ‘Governanti, fermatevi!’
Politica

Il grido di Leone contro la guerra: ‘Governanti, fermatevi!’

12/04/2026
Corriere Roma

© 2023 Corriere-roma.it

Link Utili

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport