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Il Papa: ‘Basta bombe’. Pregano con lui dal Libano all’Ucraina

di Corriere Roma
31/05/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti
Il Papa: ‘Basta bombe’. Pregano con lui dal Libano all’Ucraina

Un nuovo forte appello per la pace si è levato dai Giardini Vaticani. Il Papa, a conclusione del mese mariano, ha pregato un rosario per la pace. In collegamento una ventina di santuari del mondo, anche in quelle terre maggiormente martoriate dai conflitti, come il Libano e l’Ucraina.

La pace “non è una teoria da verificare in laboratorio, né un’ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse”. “E’ piuttosto un impegno quotidiano della nostra vita” ha detto il Papa al termine del rosario in Vaticano. “Anche in questo tempo di tensioni e conflitti, la pace diventa possibile quando si vuole ascoltare il grido di chi ne è privato: bambini innocenti, madri e padri angosciati, prigionieri maltrattati, profughi, persone sofferenti di ogni età. Tutti costoro hanno sulle labbra una sola parola: pace!”, ha sottolineato Leone XIV. Ad ascoltare le sue parole ci sono anche i fedeli del santuario della Madre di Dio, a Zarvanytsia, in Ucraina, e quelli riuniti al santuario di San Charbel, ad Annaya, sul monte che guarda alla città di Beirut, ancora una volta sotto le bombe. “Non dovrà più esserci pianto di innocenti nelle nostre città; nessuno dovrà fuggire dalla propria casa – è l’appello del Pontefice – per la minaccia delle bombe; la bramosia di potere e la violenza delle parole lasceranno il passo alla sete di giustizia e di verità. Ma ognuno può e deve fare la sua parte, cominciando da cose piccole ma importanti, astenendosi da ogni violenza verbale o fisica, nella vita di ogni giorno e anche nei social media”.

“La pace vera inizia in un cuore che ama; viene testimoniata da labbra che pronunciano parole di riconciliazione; si riflette negli occhi che guardano al mondo con mitezza e saggezza. Questa è la vera forza, la forza della verità e dell’amore”, ha aggiunto sottolineando che “Dio cerca costruttori di pace!”. Il rosario è stato declinato davvero in tutte le lingue. Si sono collegati i santuari mariani più frequentati dai pellegrini come Lourdes, Loreto, Fatima, Czestochowa, Medjugorje, Pompei. Hanno aderito all’iniziativa – riferisce il Dicastero per l’Evangelizzazione – anche la Cattedrale di Sayidat al-Najat, a Baghdad, il Santuario de Nossa Senhora Aparecida in Brasile, la Cattedrale di Maria Regina d’Arabia, ad Awali (Bahrein). E ancora, si sono riunti in preghiera con il Papa anche dalle Filippine, dalla Nigeria, da Irlanda, Messico, Lituania, Germania, Stati Uniti, Kuwait.

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