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Informazione, Casalino e Iervolino puntano a un nuovo polo: il progetto

di Corriere Roma
16/11/2025
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti
Informazione, Casalino e Iervolino puntano a un nuovo polo: il progetto

“È qualcosa di più grande, è un’operazione che interessa i gruppi editoriali più quotati dell’informazione italiana”. Lo riferiscono fonti vicine al dossier dell’operazione di Andrea Iervolino, imprenditore che negli ultimi giorni è tornato alla ribalta della cronaca nazionale per un nuovo progetto editoriale nel quale sta coinvolgendo Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte.

Fonti vicine al dossier – e che hanno avuto modo di contattare personalmente i diretti interessati – sgombrano il tavolo dalla polemica sulla Tax Credit che ha investito Iervolino (“un fuoco di paglia, non c’è nulla”) e ragionano anche delle cifre dell’operazione: “Oltre 200 milioni, è un progetto ambizioso”. Quanto al ruolo di Casalino, chi in questi giorni sta parlando con l’ex spindoctor del M5S assicura: “Il ruolo di Rocco non sarà soltanto quello di una direzione di una testata online, su cui lui comunque mantiene riserbo”. Rocco – ragionano i suoi fedelissimi – sta “affiancando Iervolino nella costruzione di questa importante operazione editoriale”.

Un ruolo dunque anche di “consulente comunicativo”, vista l’esperienza maturata nella dozzina di anni passati al servizio della comunicazione M5S. Solo in una prima fase – viene infatti confermato – Casalino si occuperà della direzione di una testata online (“a partire da gennaio”). Lo sguardo del 53enne di Ceglie Messapica è rivolto “molto più in là”, coadiuvando di fatto Iervolino nella “gestione e gestazione” dell’intera operazione per la nascita di “un nuovo polo di informazione” e successivamente anche la direzione di un giornale di primo livello.

Le stesse fonti, interpellate sulla possibilità che questo progetto possa spalleggiare Giuseppe Conte, rispondono senza scomporsi: “Qualche giornale ci sta ricamando sopra, un po’ perché temono la tenuta del consenso di Conte ma soprattutto per screditare l’operazione e la scelta di Casalino”. In che senso? “Nei salotti buoni si ragiona in maniera corporativista. La vendita di asset di rilievo a degli outsider che non sono parte dell’apparato crea resistenze ritrosie, diffidenze”. Hanno paura del ticket Iervolino-Casalino? “Un progetto pronto a parlare pane al pane e vino al vino è visto come un pericoloso competitor dai grandi mecenati dell’editoria italiana”. (di Maria Cristina Ponti)

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