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Puglia, a un mese e mezzo dalle elezioni la giunta regionale ancora non c’è: ecco perché

di Corriere Roma
08/01/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti

Ascolta la versione audio dell’articoloDopo 45 giorni dal voto con cui i pugliesi lo hanno scelto, Antonio Decaro è stato finalmente proclamato presidente della Regione. «Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato, ma non sarò il presidente per tutti, perché credo che questa regione meriti il coraggio di saper dire anche no. Saranno dei no difficili, dei no sofferti. Saranno, ne sono consapevole, anche dei no impopolari. Ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro» ha detto Decaro subito dopo la proclamazione ufficiale da parte dell’Ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello di Bari.La lunghe operazioni di controllo dei verbaliLa Puglia è in ritardo rispetto alle altre regioni alle urne il 23 e il 24 novembre: in Veneto e Campania presidenti e giunte sono già operativi. Un ritardo imputabile a errori e inesattezze durante le operazioni di spoglio nelle sezioni. Di qui una lunga e complessa operazione di verifica dei verbali e certificazione da parte delle sezioni circoscrizionali dei sei tribunali pugliesi del risultato elettorale.Loading…Solo due assessori esterni in giuntaOccorrerà ancora qualche giorno per la proclamazione dei 50 consiglieri. Dopo di che decorreranno i dieci giorni entro i quali Decaro dovrà nominare la giunta. La legge regionale impone di scegliere otto dei dieci assessori tra i consiglieri eletti. Ci sono perciò solo due posti disponibili per “esterni”. Uno di questi dovrebbe essere riservato al governatore uscente: una sorta di compensazione per aver aderito alla richiesta di Decaro di rinunciare a correre come consigliere regionale, in attesa di candidarsi per le elezioni politiche del 2027 (l’altro di Avs, il partito dell’ex presidente Nichi Vendola che non ha superato la soglia di sbarramento).Un ruolo per EmilianoPer Emiliano ci potrebbero essere la delega alla legalità o quella alle grandi crisi industriali, come l’ex Ilva di Taranto. L’ex governatore, nel fare a Decaro gli auguri di buon lavoro, ha voluto «ribadire la disponibilità, sua e di tutti gli altri, a fare il massimo perché questa regione meravigliosa continui il cammino bellissimo che ha iniziato tanti anni fa».

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