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Salvini insiste sullo scudo, in arrivo metal detector a scuola

di Corriere Roma
28/01/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti
Salvini insiste sullo scudo, in arrivo metal detector a scuola

Controlli con i metal detector nelle scuole, anche a sorpresa, se richiesti dai presidi: contro il fenomeno dell’uso di coltelli da parte dei ragazzi è in arrivo nelle prossime ore una circolare, condivisa fra Viminale e ministero dell’Istruzione, come ha annunciato Matteo Piantedosi, dando qualche dettaglio sulla forma che sta prendendo il pacchetto sicurezza allo studio del governo. La stretta sulle armi da taglio finirà all’interno di un disegno di legge, e “noi – ha spiegato il ministro dell’Interno ospite di Cinque minuti – confidiamo molto che la discussione parlamentare possa far convergere anche l’opinione delle opposizioni”, considerando che il Pd nei mesi scorsi aveva proposto una regolamentazione del possesso di armi da taglio.

Tra le circa 60 misure ipotizzate nel pacchetto sicurezza, che verranno divise tra un decreto legge e un disegno di legge da varare nella prima settimana di febbraio o poco più in là, una di quelle prioritarie per la maggioranza è il cosiddetto ‘scudo penale’ per le forze dell’ordine, destinato a essere inserito nel ddl. Anche se nella maggioranza c’è chi già teme rilievi da parte del Quirinale. Per Piantedosi “è abbastanza presumibile” che con questa norma il poliziotto che durante un controllo antidroga a Milano ha sparato e ucciso un 28enne che aveva in mano una pistola, risultata poi a salve, “avrebbe potuto fruire del beneficio dell’inversione dell’onere della prova. Perché è evidente in questo caso che c’era una causa di giustificazione molto evidente”.”Nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo previsto una norma che eviti che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi. Io sto col poliziotto”, insiste Matteo Salvini, che in mattinata ha incontrato in prefettura a Milano il questore Bruno Megale e il prefetto Claudio Sgaraglia, ribadendo la sua “totale stima e solidarietà” alle forze dell’ordine.

Anche alcuni sindacati delle divise, come il Sap, chiedono un intervento che preveda un periodo di garanzia per effettuare gli accertamenti senza l’iscrizione nel registro degli indagati, che può avere ripercussioni negative sul percorso professionale.La quadra sull’architettura del pacchetto di norme ancora non è stata trovata. Ci sono nodi politici da sciogliere tra FdI, Lega e FI. E vanno affinate le misure. Molti dubbi, spiegano fonti parlamentari, ci sono sulle sanzioni amministrative per le famiglie dei minori che commettono reati. Nel decreto dovrebbero entrare le zone rosse attorno alle stazioni ferroviarie, i sistemi di identificazione biometrica a posteriori per il contrasto dei reati negli stadi, il superamento di difformità applicative su respingimenti alla frontiera, espulsioni e rimpatri, e l’ampliamento dei poteri investigativi nelle operazioni sotto copertura negli istituti penitenziari.

 Intanto, potrebbe presto iniziare l’esame della prima proposta di legge formulata da Marta Fascina, l’ultima compagna di Silvio Berlusconi. Insieme ad altri 26 deputati di FI, ha proposto di abbassare di un anno, da 14 a 13, l’età in cui i minori diventano penalmente imputabili, per contrastare il fenomeno dell’uso, da parte della criminalità organizzata e nelle “realtà dei campi rom”, di giovanissimi per commettere reati. Fascina, raccontano fonti parlamentari, avrebbe già ricevuto il sostegno della Lega, garantito dallo stesso Salvini.

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