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Scontro sulle armi a Kiev. Le opposizioni: ‘Il governo chiarisca’

di Corriere Roma
27/08/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti
Scontro sulle armi a Kiev. Le opposizioni: ‘Il governo chiarisca’

   Il nuovo pacchetto di aiuti militari destinato all’Ucraina riaccende Lo scontro politico. Ad alzare di nuovo la tensione sono le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano la Repubblica secondo cui il governo avrebbe già definito una fornitura corposa di aiuti a Kiev – non solo generatori per gli ospedali – e, per evitare malumori nella maggioranza (in particolare della Lega), starebbe studiando l’ipotesi di procedere tramite decreto per blindare i partiti.     Una serie di ipotesi su cui i partiti dell’opposizione chiedono venga fatta chiarezza arrivando ad invocare un intervento della premier, Giorgia Meloni, in Parlamento.     A gettare acqua sul fuoco ci prova il ministro della Difesa Guido Crosetto chiarendo che anche questa volta “si seguiranno le stesse procedure seguite da ogni governo fino ad oggi. Il Parlamento italiano – ricorda – ha autorizzato il governo a inviare, anche per il 2026, come già era stato fatto in tutti gli anni precedenti, aiuti (di natura sia civile che militare) all’Ucraina. Mai sono state inviate presunte risorse finanziarie, ma “beni” e “oggetti” di varia e diversa fattura e natura”. Il titolare della Difesa punta poi il dito contro chi fa polemica: “Queste dichiarazioni – l’accusa – chiedono conto, con toni ultimativi e apodittici, al governo di un atto che, ad oggi, non esiste in natura, ma di cui si parla e straparla, come se fosse stato già approvato fin da giugno”.    La presa di posizione però non placa i partiti dell’opposizione. La richiesta principale che arriva da M5s, Avs e + Europa è che palazzo Chigi chiarisca pubblicamente contenuti e finalità degli aiuti a Kiev. “Il ministro Crosetto dice da mesi che l’Italia è ‘scoperta’ in caso di eventuali attacchi ma a quanto pare il suo governo è intenzionato a fornire armamenti all’Ucraina”, incalza il pentastellato Francesco Silvestri che aggiunge: “È in questo modo che intende proteggere l’Italia? Crosetto faccia chiarezza”. Benedetto Della Vedova si rivolge direttamente alla presidente del Consiglio per chiedere di riferire in Parlamento se “l’Italia fornirà oppure no a Kyiv, congiuntamente alla Francia, dotazioni antimissile per contrare gli attacchi russi che colpiscono deliberatamente i civili ucraini?”. Più duro il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci che accusa il governo di chiedere ai cittadini “tasse, sacrifici e fiducia” ma “in cambio non spiegano quanto spendono, cosa inviano e quali rischi assumono in nome nostro”. “E se qualcuno pretende chiarezza, arriva subito l’accusa di essere ‘filorusso’. No! Chiedere la verità al proprio governo non significa stare con Mosca. Significa stare con l’Italia”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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