E’ stata esposta nella chiesa di San
Salvatore in Lauro, nel centro di Roma, una delle ‘madonnelle
romane’ protagonista di un prodigio legato all’invasione
napoleonica in Italia. Secondo la tradizione, nel 1796, questa
immagine cominciò a muovere gli occhi, come a confermare la sua
presenza materna. E’ la Madonna Addolorata dell’Oratorio
dell’Arciconfraternita degli Agonizzanti, custodita nella chiesa
della Natività, oggi inagibile, che è stata trasferita
eccezionalmente, per la prima volta dopo secoli, presso il
santuario di San Salvatore in Lauro e rimarrà esposta fino al 23
maggio.
La Madonna Addolorata dell’Oratorio degli Agonizzanti è
legata a uno degli eventi che si tramandano nella storia
religiosa romana. Secondo le cronache dell’epoca, l’11 luglio
1796 l’immagine iniziò prodigiosamente a muovere gli occhi; il
fenomeno continuò fino al 2 dicembre dello stesso anno, nei mesi
drammatici segnati dall’arrivo delle truppe napoleoniche a Roma.
Quel segno, riconosciuto da numerosissime testimonianze popolari
ed ecclesiastiche, suscitò un’impressione profonda nel popolo
romano e alimentò una devozione che attraversa i secoli. Nel
tempo, all’immagine miracolosa sono stati attribuiti numerosi
prodigi, conversioni e grazie spirituali.
Vittorio Messori, recentemente scomparso, in un libro
pubblicato dalle edizioni Ares (“Gli occhi di Maria”, scritto a
quattro mani con Rino Camilleri) spiegava: “La Vergine volle far
sentire la sua presenza materna proprio all’inizio della via
crucis che la modernità avrebbe fatto percorrere alla Chiesa”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA






