Guerrino Casamonica, uno dei capi
clan della famiglia romana detenuto nel carcere Pagliarelli di
Palermo per scontare quattro anni di reclusione, di una condanna
a 10 anni, ha chiesto uno sconto di pena per ogni giorno
trascorso in celle piccole, in condizioni di caldo afoso in
estate e freddo nei mesi invernali. La richiesta, di sottrarre
un giorno dalla pena ogni 10 trascorsi in cella, è arrivata in
Cassazione dove è stata annullata con rinvio la decisione del
Tribunale di sorveglianza di rigetto.
“In questi giorni si parla spesso di condizioni carcerarie –
dice l’avvocato Marco Traina che assiste Casamonica – avevo
evidenziato una serie di anomalie, come la mancanza di spazio
calpestabile nelle celle, nonché la mancanza totale di
riscaldamento, condizionatori, acqua calda, docce dalle quali
esce acqua mista a ruggine, ventilatori dei bagni non
funzionanti ed altro. I giudici del Tribunale di sorveglianza
avevano rigettato la richiesta”.
Il legale ha presentato ricorso in Cassazione che lo ha
accolto, annullando l’ordinanza del Tribunale con rinvio per una
diversa valutazione.
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