La presidenza italiana della
Strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica
(Eusair) e dell’iniziativa adriatico-ionica rappresenta
“un’opportunità strategica” anche per l’Appennino centrale e per
i territori colpiti dal sisma del 2016. Lo sostiene il
commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli
secondo cui si tratta di “un concreto passaggio per rafforzare
la coesione territoriale, sostenere la crescita sostenibile,
valorizzare il ruolo delle aree interne e collocare il Centro
Italia nelle nuove direttrici europee di sviluppo”.
“La presidenza italiana, che sarà coordinata dal ministro per
gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso
Foti, cade in una fase storica segnata da trasformazioni
profonde: dall’allargamento dell’Unione europea verso i Balcani
occidentali alla ridefinizione delle catene di
approvvigionamento, fino alla transizione energetica e climatica
e alla necessità di rafforzare la connettività infrastrutturale
e digitale tra le due sponde dell’Adriatico”, afferma Castelli.
“In questo scenario – aggiunge – l’Appennino centrale non può
essere considerato un’area marginale, ma una piattaforma
territoriale strategica, posta al centro della Penisola e
naturalmente proiettata verso l’Adriatico, i Balcani e il
Mediterraneo”.
Per Castelli, la prospettiva della presidenza
italiana di Eusair si collega direttamente al lavoro avviato
negli ultimi anni “per trasformare la ricostruzione in un
processo più ampio di riparazione, rigenerazione e rilancio
economico-sociale”.
“Il cratere non è soltanto il luogo della ferita sismica –
sottolinea – ma un laboratorio nazionale di coesione, nel quale
la ricostruzione materiale degli edifici si accompagna alla
ricostruzione delle condizioni per vivere, lavorare, investire e
restare nei territori”.
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