Si è svolta questa mattina a Civita
Castellana, in provincia di Viterbo, la cerimonia di
intitolazione del largo di fronte al Forte Sangallo al grande
artista civitonico Alessio Paternesi. Pittore e sculture di fama
internazionale, pur vivendo nel capoluogo è sempre rimasto
legato alla sua città natale che, questa mattina, lo ha voluto
ricordare scoprendo una targa raffigurante una sua opera e
dando il suo nome a un’area che si trova poca distanza da un
parco dove si trova la Fontana delle Acque Vergini, un’opera
donata dal grande maestro alla città.
Questa mattina accanto al sindaco Luca Giampieri e
all’assessore alla Cultura Giovanna Fortuna, la figlia di
Paternesi Monica accompagnata dal marito e dai familiari.
Presenti anche i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed
Enrico Panunzi.
“Oggi siamo qui non solo per scoprire una targa o per
intitolare un luogo della nostra città – ha detto Giampieri nel
suo intervento -. Oggi restituiamo un pezzo di Civita Castellana
alla sua storia. Oggi consegniamo alla memoria collettiva un
nome che ha portato nel mondo la bellezza, la sensibilità, la
profondità della nostra terra: Alessio Paternesi. Questo luogo
da oggi diventa largo Alessio Paternesi, che non è stato
soltanto un artista di fama mondiale: è stato ed è una parte
viva, un testimone e alfiere unico della nostra identità”.
Alla cerimonia sono intervenuti anche alcuni studenti del
liceo artistico Midossi di Civita. “Sono molto emozionata perché
ancora una volta ho rivissuto tutto l’affetto che papà aveva da
Civita e che papà portava per Civita – ha detto la figlia Monica
-. Vi ringrazio ancora per questa bellissima iniziativa che è di
tutti e per tutti: per i giovani di Civita Castellana, per tutti
coloro che stanno studiando arte e non solo, per tutti coloro
che vogliono portare il loro sogno nel mondo”.
Poi rivolta ai ragazzi presenti: “Papà è partito da qua
povero con un sogno in tasca, è rimasto povero ma con
grandissimi sogni realizzati. Inseguite i vostri sogni portateli
fuori e se è possibile poi tornate per lasciare il segno dove
siete cresciuti perché questo servirà a chi viene dopo di voi e
a tutti noi”.
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