Continua, nonostante numerosi
appelli e denunce, l’abbattimenti di alberi di alto fusto su
tutta la collina Fleming e nei dintorni. Era stato assicurato
che a luglio non ci sarebbero state motoseghe al lavoro. Proprio
ieri ne sono stati eliminati tre e, tutti e tre, erano in buona
salute. Lo denuncia la Curaa (Cittadini Uniti per Roma i suoi
Alberi e Abitanti) che aveva, prontamente, segnalato il fatto al
presidente del Municipio e ai vigili. L’associazione afferma che
non c’erano i presupposti necessari di urgenza per aggirare le
prescrizioni di tutela dettate dalla legge e che è stato
diffidato il Dipartimento Tutela Ambientale e il Municipio XV.
“L’abbattimento di alberi di tale pregio è consentito soltanto
in casi singoli e straordinari, documentati albero per albero.
La flora e la fauna, indipendentemente dal fatto che si trovino
su aree pubbliche o private, sono beni tutelati, da leggi e
regolamenti ufficiali, anche capitolini”, spiega Jacopa
Stinchelli, storica dell’arte e presidente della Curaa,
recentemente intervistata sull’argomento dal quotidiano francese
Le Monde. Sempre nella stessa zona, in piazza Monteleone da
Spoleto – denuncia l’associazione – nel progetto di
riqualificazione della zona verrebbero eliminati altri quattro
pini superstiti. “E questo in spregio alle norme e a danno del
patrimonio storico-artistico, ambientale e paesaggistico di
Roma”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA






