Una settimana di musica, in tutti
i municipi della città. Dal 7 al 13 giugno i quartieri della
Capitale saranno, infatti, attraversatI dalla prima edizione di
RIM – Roma in Musica.
”Tutti potranno partecipare per ascoltare
e per fare musica nelle piazze, nelle strade, nella parata che
domenica percorrerà le strade di Roma, e poi anche nella Jam
session finale domenica 13 a Parco Schuster. Sarà una bellissima
occasione per suonare insieme”, ha sottolineato il sindaco di
Roma, Roberto Gualtieri, che non è escluso possa salire a
sorpresa sul palco con la chitarra l’ultimo giorno della
manifestazione. “È ancora possibile partecipare – ha poi
ricordato – iscriversi e segnalare luoghi dove si deciderà di
suonare”. La volontà è che questa settimana in musica “diventi
un appuntamento ricorrente in città”.
La manifestazione diffusa e gratuita, che vede la direzione
artistica di Daniele Silvestri, prenderà, dunque, il via
domenica 7 con una parata musicale che da piazza Mastai arriverà
a Piazza Navona. Il corteo vedrà la presenza di tre marching
band romane e attraverserà il Tevere per arrivare a Piazza
Navona. Questo luogo sarà “il centro narrativo” di Rim. Fino al
12 giugno, si alterneranno, infatti, dirette radiofoniche,
trasmissione di playlist, presentazioni di libri a tema musicale
e talk. Tra gli ospiti: Sergio Cammariere, Tosca, Stefano Fresi
e Max Gazzè.
La manifestazione si estenderà poi
contemporaneamente a tutti i quartieri che ospiteranno
appuntamenti ed esibizioni dal vivo. Chi vorrà esibirsi in
strada potrà farlo inviando la richiesta al Comune.
In questa settimana di musica saranno coinvolti anche i
negozi del centro, nei pressi di piazza Navona, dove si
alterneranno i musicisti all’interno degli esercizi commerciali.
E ancora il tram jazz, un battello e almeno due stazioni della
metro. Ci saranno anche proiezioni di pellicole a tema musicale.
Ma il programma, come spiegato, è in continua evoluzione, con
eventi che continuano ad aggiungersi. La settimana si chiuderà
poi sabato 13 al Parco Schuster con una jam session.
“C’è stato tanto coraggio, c’è un’ambizione molto grande
dietro a quest’idea. Ho imparato – ha commentato Daniele
Silvestri – che la musica prima di tutto è medicina. Quello che
vorremmo in questa settimana è la musica come medicina, ponte
tra le culture, tra le periferie che spesso sono ricchissime di
talento e di necessità. Tutto il lavoro che quest’anno abbiamo
solo iniziato, di censimento e di rete, sta alla base di
questo”.
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