“Le Province hanno giocato una parte
essenziale nell’attuazione del Pnrr non solo per i risultati
pienamente raggiunti nei target loro assegnati, ma anche perché,
attraverso le Stazioni Appaltanti provinciali, hanno assistito
nelle gare i piccoli comuni, che altrimenti non avrebbero avuto
gli strumenti e le capacità tecniche per i compiti loro
assegnati”. Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e
le Politiche di coesione, Tommaso Foti, commenta l’incontro con
il Presidente di Upi Enzo Lattuca, nel corso del quale hanno
discusso del ruolo futuro delle Province nella pianificazione,
programmazione strategica e messa a terra dei programmi
nazionali ed europei di investimento e delle prossime linee
delle politiche di coesione.
“Le Province – ricorda Lattuca – hanno centrato in pieno i
target assegnati, concludendo nei tempi previsti oltre 1.600
opere per un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro per la
realizzazione, messa in sicurezza, efficientamento energetico,
di edifici scolastici e palestre delle scuole secondarie
superiori. Non solo: dalla banca dati appalti delle Province
risulta che le Cuc provinciali (Centrali uniche di committenza)
hanno gestito oltre 2.500 gare Pnrr per conto dei Comuni.
È il nuovo modello di provincia che, come Upi, stiamo
promuovendo – precisa il presidente Upi – , nonostante la
mancanza di un riconoscimento formale, e che fa di queste
istituzioni un riferimento sostanziale delle istituzioni del
territorio nel coordinamento degli investimenti e nella messa a
terra delle opere.
Per questo nell’incontro abbiamo chiesto al ministro Foti un
riconoscimento formale nella prossima programmazione delle
Politiche di coesione”. È stato un confronto molto positivo che
continuerà nel corso del negoziato sul prossimo quadro
finanziario pluriennale nell’ambito del quale il ministro Foti –
si legge nella nota – auspica un nuovo protagonismo delle
Province, posizione espressa anche nell’ultima seduta europea
della Conferenza Stato-Città.
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