Le nuove norme tecniche attuative
del Piano regolatore generale di Roma Capitale approdano da
domani in Assemblea capitolina. Il provvedimento è stato
presentato oggi in Campidoglio nel corso di un’iniziativa del Pd
romano con il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore
all’Urbanistica Maurizio Veloccia, alla presenza di
parlamentari, assessori e consiglieri comunali e regionali. “Per
noi l’immobilismo non è un’opzione”, ha detto Gualtieri,
definendo la riforma “una delle più importanti”
dell’amministrazione e “storica”, perché consentirà di avviare
“una stagione di riqualificazione e risanamento”, soprattutto
nelle periferie.
L’obiettivo, ha spiegato, è “generalizzare un modello di
trasformazione” della città attraverso regole più chiare,
superando una gestione “caso per caso” che rischia di far
prevalere “la visione privata”. Il sindaco ha inoltre ricordato
che il piano regolatore generale del 2008 prevedeva 30 metri
quadrati di verde e servizi per abitante, a fronte dei 18
fissati dalla legge nazionale, mentre oggi i romani ne hanno “in
media 17”. “Abbiamo 9mila ettari da riqualificare e 172
chilometri quadrati con bassa qualità urbana, assenza di verde e
servizi. In nessuna città i problemi si risolvono solo con gli
investimenti pubblici”.
Gualtieri ha inoltre annunciato una novità sugli ex Mercati
Generali. “Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente la
convenzione e arrivare a un ulteriore abbattimento delle
tariffe. Resta naturalmente un intervento privato, ma è giusto
che anche un progetto di rigenerazione urbana abbia costi più
sostenibili”. Il sindaco ha ricordato che, grazie al percorso
partecipato, “abbiamo ampliato gli spazi verdi e ridotto la
parte edificata”, dopo aver scongiurato “la possibilità che ci
fosse un mega centro commerciale”. Inoltre “con questa riforma –
ha aggiunto – si blocca l’espansione della città nell’Agro
romano: diventano impossibili le previsioni introdotte dalla
giunta Alemanno che consentivano di cementificare la campagna
romana. Si potrà intervenire solo negli ambiti esistenti,
riqualificando e rigenerando non solo i singoli edifici, ma i
quartieri, realizzando servizi e verde pubblico per i
cittadini”.
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