Il Papa, nella messa per
l’ordinazione dei nuovi vescovi ausiliari della diocesi di Roma,
sottolinea che la Chiesa deve essere sempre dalla parte degli
“scartati”. “La pietra scartata è il cuore dell’annuncio
messianico, di fronte a coloro che la società scartava e
continua a scartare. È il cuore del nostro annuncio, della
nostra missione”, ha detto Leone XIV nell’omelia a San Giovanni
in Laterano.
“In questa città, capitale del grande impero, la pietra
scartata diventò il vessillo di una nuova speranza, quella del
Regno di Dio”. “Capovolgendo la logica del dominio, quella di
chi persegue l’insensata ambizione di determinare l’architettura
della Terra, avviene in Cristo che gli scarti ritrovino la loro
dignità e si sentano eletti per il Regno di Dio”, ha proseguito
il Pontefice. “Ecco perché, fino ad oggi, si diventa pietre
scartate dagli uomini e scelte da Dio: quando con la vita e la
parola ci si oppone ai progetti che schiacciano i deboli, non
rispettano la dignità di ogni persona, si servono dei conflitti
per selezionare i più forti, mentre trascurano chi resta
indietro, chi non ce la fa, considerando chi soccombe come
spazzatura della storia”, ha sottolineato il Papa ricordando che
“Gesù ha camminato in mezzo a noi da profeta disarmato e
disarmante, e quando è stato scartato non ha cambiato stile”.
Rivolto poi ai quattro nuovi vescovi di Roma il Papa ha
detto: “Vi incoraggio a raggiungere le pietre scartate di questa
città e di annunciare loro che in Cristo, nostra pietra
angolare, nessuno è escluso dal diventare parte attiva
dell’edificio santo che è la Chiesa e della fratellanza fra gli
esseri umani”. Leone ha dunque ricordato l’espressione di Papa
Francesco: “essere una Chiesa ‘ospedale da campo’, essere
pastori di strada, avere nel cuore le periferie materiali ed
esistenziali”.
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