Un viaggio visivo in cui la pratica
pittorica dialoga con le tradizioni della letteratura e del
pensiero filosofico: dall’11 giugno al 12 luglio gli storici
spazi di Palazzo Cavallerini Lazzaroni a Roma ospitano la mostra
personale “Intuitive Force” del pittore rumeno Ioan Sbârciu. La
scelta della sede non è casuale: la connessione tematica tra
arte e pensiero scritto si integra perfettamente negli spazi del
Palazzo, che ospita anche una storica libreria al piano terra.
Nel decennale della scomparsa di Umberto Eco, la mostra assume
una rilevanza ancora più profonda, mettendo in luce le
straordinarie affinità tra il pensiero del grande intellettuale
italiano e la figura di Sbârciu. Sul piano formale, la pittura
di Sbârciu si colloca al confine tra figurazione e astrazione,
fondandosi sul segno come elemento centrale della costruzione
visiva. In questa prospettiva, l’opera dialoga con il pensiero
di Eco, secondo cui il senso nasce dall’interpretazione dei
segni all’interno di sistemi aperti. La pittura di Sbârciu
diventa così espressione plastica del concetto di “opera aperta”
coniato da Eco, in cui il significato non è mai definitivo ma si
sviluppa come possibilità in espansione.
“Intuitive Force” celebra la pittura come spazio d’incontro tra
materia e pensiero.
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