Il centrodestra si mette in moto in
vista delle prossime elezioni per il sindaco di Roma in
programma fra un anno. Dopo mesi in cui il tasto
dell’anti-Gualtieri non era mai stato toccato, con l’unico
guizzo della Lega che aveva proposto l’ex europarlamentare
Antonio Maria Rinaldi per la corsa al Campidoglio, l’appello per
l’apertura di un tavolo del centrodestra su nomi e contenuti
arriva dall’assemblea di Noi Moderati incentrata proprio sulla
Capitale.
“Troviamoci subito con i parlamentari di Roma, con i
consiglieri comunali e regionali e discutiamo di programmi”,
chiede il leader Maurizio Lupi. E sulla sollecitazione ad
avviare un tavolo per cominciare a definire programmi e
candidato la risposta da Fratelli d’Italia arriva a stretto giro
per bocca di Marco Perissa, che del partito è il coordinatore
romano, oltre che critico tra i più duri dell’amministrazione
Gualtieri: “Apprezzo molto questo invito e lo condivido.
Certamente a breve ci vedremo con tutti i partiti di centro
destra e Noi Moderati è un pezzo imprescindibile di questo
perimetro. Stiamo predisponendo un atto condiviso per il
Campidoglio già nelle prossime settimane”, afferma.
Il nodo centrale è ovviamente il nome del candidato, che per
Marco Di Stefano, coordinatore regionale di Noi Moderati, va
trovato in fretta (“un anno passa velocemente”, ha
sottolineato), ma deve essere Fratelli d’Italia, in quanto
partito più votato della coalizione, “ad aprire la discussione
sul profilo giusto”. Un diritto di prelazione che Perissa
apprezza, “ma non per questo intendiamo affrontare la questione
in solitudine. Però concentriamoci su cosa non va in questa
città, poi parleremo di nomi”.
Di certo, è il diktat, di Maurizio Lupi, bisogna stare alla
larga “dal candidato sempre civico o dalle selezioni modello X
Factor. Serve un politico vero perché è la politica che deve
tornare a essere protagonista a Roma. Non mi risulta che
Gualtieri sia un civico, del resto”. Prove tecniche di unità,
dunque, perché “è una partita che si può vincere”, sottolineano
da Noi Moderati, “mentre l’unità del campo largo è tutta da
decifrare”.
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