Sequestro in un allevamento di
Ponzano Romano (RM), di oltre 200 Siberian Husky. Una maxi
operazione portata avanti dai Carabinieri, la Polizia Locale e
l’Asl veterinaria di Roma su ordine della Procura di Rieti, con
il coinvolgimento di diverse associazioni per la tutela degli
animali.
Animal Liberation, Leal, Leidaa , Lndc Animal Protection,
Oipa e Rescue Husky & Friends Odv – che diffondono la notizia –
hanno partecipato in prima linea all’intervento, con lo scopo di
recuperare i cani, “detenuti in condizioni di grave incuria,
degrado e isolamento, tanto da renderli inerti come bambole di
pezza”.
“Una grave situazione già segnalata in passato e che
finalmente, grazie all’intervento delle associazioni
protezionistiche e dei cittadini, ha avuto una svolta. Il
sequestro è finalizzato all’affido definitivo dei cani, reso
possibile dalla Legge Brambilla. Nel frattempo, gli animali sono
stati presi in carico dalle associazioni intervenute”.
“Questo intervento segna un traguardo importantissimo nella
tutela del benessere degli animali in Italia”, commentano le
associazioni.
“Circa 200 cani sono stati trasferiti in luoghi di ricovero
delle associazioni, mentre circa 40 restanti saranno spostati a
breve in luoghi sicuri”. “I cani – racconta l’avvocato David
Zanforlini – erano detenuti in condizioni incompatibili con
l’etologia di questa specie. Ho assistito personalmente a scene
di forte impatto emotivo che non lasciano certo indifferenti e
restano impressi nei ricordi dolorosi della mia lunga vita
professionale. Confido che nei prossimi giorni verranno evacuati
anche le poche decine dei compagni di sventura di questi poveri
animali verso una sistemazione adeguata alla loro specie”.
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