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Neuroscienze, panel internazionale ridefinisce l’esperienza del gusto

di Corriere Roma
25/06/2026
in Regionali
Tempo di lettura: 1 minuti
Neuroscienze, panel internazionale ridefinisce l’esperienza del gusto

Memoria, cultura, microbiota
intestinale e processi cognitivi emergono come fattori centrali
per influenzare la percezione del sapore almeno quanto, e
talvolta più, delle molecole stesse. A delinerarlo un panel
interdisciplinare di respiro internazionale che per la prima
volta ha esplorato una delle domande della scienza contemporanea
e cioè “che cosa determina davvero l’esperienza del gusto”. La
risposta al quesito è arrivata con l’organizzazione a Roma del
convegno scientifico “Dalla Chimica alla Mente – Neuroscienze e
Psicologia del Gusto”, con il patrocinio di Roma Capitale, i
saluti istituzionali del Sindaco Roberto Gualtieri e la presenza
della consigliera Carla Fermariello. L’incontro è stato
organizzato da Lifeness – Health, Food & Longevity presso
l’Italian Chef Academy. Al panel hanno partecipato alcune delle
più autorevoli istituzioni accademiche internazionali, tra cui
Harvard Medical School, National University of Singapore,
Università di Roma Tor Vergata e John Cabot University.
   
Al convegno hanno partecipato Maria Kozhevnikov (Harvard Medical
School & National University of Singapore), che ha introdotto il
concetto di taste imagery, ovvero la capacità neurocognitiva di
anticipare e costruire mentalmente l’esperienza gustativa ancora
prima della preparazione fisica del piatto e Laura Di Renzo
(Università di Roma Tor Vergata), che ha illustrato il ruolo
dell’asse psicobioma e della Dieta Mediterranea biologica come
modulatori attivi dell’omeostasi sistemica, ridefinendo la
figura del cuoco come architetto metabolico. Sono intervenute
anche Paola Castelli (John Cabot University), che ha offerto una
prospettiva evolutiva su come le esperienze sensoriali precoci e
il contesto culturale plasmino le fondamenta neurocognitive
della creatività culinaria e Sara Pelli, psicoterapeuta e
trainer di mindfulness, che ha esplorato il ruolo
dell’attenzione consapevole e dell’interocezione nel processo
creativo del cuoco.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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