“Sabaudia subisce oggi
l’umiliazione più grande della sua storia turistica recente. Con
una lettera ufficiale notificata in data odierna il presidente
della Fee Italia, il dott. Claudio P. Mazza, ha comunicato la
sospensione del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu
alla nostra città. Si tratta di un durissimo colpo che cancella
in un attimo ben venticinque anni consecutivi di primato,
eccellenza e vanto internazionale per la nostra comunità”. Sono
le parole utilizzate dalle forze di minoranza del Comune di
Sabaudia, dove fra domenica e lunedì sono morte annegate due
persone nel giro di circa 24 ore sul lungomare della ‘città
delle dune’.
“Le motivazioni addotte dalla Fee nella lettera di
sospensione sono di una gravità inaudita e descrivono in modo
inequivocabile il fallimento totale di questa amministrazione –
aggiungono le forze di minoranza in una nota -. Viene infatti
contestato che, a seguito di controlli relativi agli adempimenti
che i Comuni devono osservare, sulle spiagge libere Bandiera Blu
di Sabaudia non è garantita l’assistenza bagnanti, criterio
imperativo e non negoziabile per la sicurezza delle persone.
L’amministrazione ha palesemente agito in violazione
dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare dell’Ufficio Circondariale
Marittimo di Terracina, tentando persino di “scaricare le
responsabilità” attraverso la mera apposizione di cartelli
informativi, una toppa debole che la Fee stessa ha definito non
utile a soddisfare gli obblighi e, anzi, dimostrazione evidente
della non rispondenza ai criteri richiesti. Siamo di fronte a
una non conformità grave che tocca direttamente la salute e
l’incolumità pubblica”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA






