Erano 41 stamattina i ragazzi che si
sono presentati nella chiesa Della Pace di Viterbo, sede del
Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, per cimentarsi nella
temibile prova di portata, il primo ostacolo da superare per
entrare a far parte della bianca schiera.
Tradizionalmente questo “rito” si svolge in tre giorni
durante i quali sia i veterani, che gli aspiranti, devono
trasportare sulle spalle una cassetta pesante 150 chili facendo
tre giri dentro la chiesa che equivalgono a circa 200 metri, e
cioè la distanza media tra una tappa e l’altra del percorso
della macchina di Santa Rosa. Il tutto si svolge sotto gli occhi
vigili del capofacchino Luigi Aspromonte, del presidente del
sodalizio Massimo Mecarini, e degli altri membri del consiglio
del sodalizio.
Quest’ anno i tre giorni, eccezionalmente, sono diventati
quattro: i primi tre dedicati ai veterani, mentre il quarto,
stamattina, dedicato esclusivamente agli aspiranti. Ma se per i
primi la prova è il lascia passare per proseguirà la carriera da
facchino, per questi ultimi si tratta del primo passo di un
lungo cammino che forse un giorno, li porterà a prendere posto
sotto il ‘campanile che cammina’. I giovani che oggi hanno
superato la prova dovranno ripeterla il mese entrante, e
finalmente da questo secondo esame, usciranno i nomi dei nuovi
Facchini di Santa Rosa. Ospiti della mattinata, la sindaca
Chiara Frontini e l’assessora Patrizia Notari Stefano, che hanno
assistito alle prove insieme ai membri del consiglio.
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