“Come amministrazione, ricorderemo
Marco Pannella con una targa commemorativa a Palazzo Braschi e
tra poche settimane, intitoleremo proprio nell’area antistante
la casa circondariale di Rebibbia una piazza come Largo Marco
Pannella”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante la
commemorazione di Marco Pannella nella sede dell’associazione
Nessuno tocchi Caino.
“La presenza di Marco Pannella, in tante dimensioni, é
sopravvissuta e ha concorso ad ampliare e rafforzare una
dialettica con altre storie e altre culture sulla legge come
strumento per la difesa dei diritti. La questione dei diritti
dei detenuti era e rimane drammatica, per questo é stato uno dei
punti su cui ha insistito di più – ha ricordato Gualtieri –
spesso nel silenzio generale o aiutato solo da esponenti della
Chiesa, unici coerenti sulla questione come lui. La qualità del
diritto, e quindi del rispetto dei diritti, si misura a partire
da dove è più difficile farli rispettare”.
Ma non poteva che iniziare nel segno della contestazione la
giornata dedicata alla memoria Pannella, in occasione del
decennale della scomparsa dello storico leader radicale. Il
primo appuntamento é alle 10:30 in via di Torre Argentina 76,
davanti la storica sede del Partito, dove su decisione dei
Radicali viene appesa con lo spago una targa di cartone.
Una cerimonia non ufficiale, in segno di protesta contro la
decisione di Comune e Sovrintendenza di scegliere Palazzo
Braschi per ospitare la lastra commemorativa, alla presenza di
storici compagni di battaglie ed esponenti politici, come la
presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara
Colosimo, il senatore del Partito democratico Filippo Sensi e la
consigliera comunale Rachele Mussolini, promotrice di
un’interrogazione proprio sulla questione.
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