L’intenzione di due degli arrestati,
Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello – a quanto si apprende
dai difensori – è di ribadire che fin dal principio non c’era
intenzione di far del male a qualcuno, inoltre sarebbero
intenzionati a precisare che non conoscono né Sigfrido Ranucci,
né Valter Lavitola e che avevano avuto solo contatti con Gomes
Clesio Tavares – factotum di Lavitola – il quale gli avrebbe
fornito le specifiche indicazioni sull’attentato. Non si può
ancora escludere che domani i due possano avvalersi della
facoltà di non rispondere pur rendendo dichiarazioni a margine
ai magistrati. Gli altri componenti del gruppo arrestati sono
Saverio Mutone, anche lui in carcere, e Marika De Filippis,
compagna di D’Avino, la quale è attualmente ai domiciliari.
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