(di Luciano Fioramonti)
”Anticoli Corrado tra ‘800 e ‘900.
Ritratti e figure”: è il titolo della mostra con cui il Civico
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea del piccolo centro della
provincia di Roma riapre al pubblico dopo oltre un anno di
lavori di ristrutturazione. L’ esposizione, a cura del
precedente direttore Manuel Carrera e della direttrice attuale
Agnese Sferrazza – offre nuovi spunti e suggestioni su uno dei
temi centrali della storia dell’arte ad Anticoli Corrado: il
ritratto, genere prediletto da gran parte dei pittori italiani e
stranieri che, dalla metà dell’Ottocento, hanno animato il
piccolo centro della valle dell’ Aniene famoso per la bellezza
dei suoi abitanti, in particolare delle ragazze, tanto da far
guadagnare al borgo il titolo di ”paese delle modelle”.
In mostra una selezione di ritratti solo in parte della
collezione permanente del Museo e prestiti da collezioni
private. Tra le molte opere inedite, il Ritratto di anticolana
realizzato nei 1858 dal pittore svizzero Ernst Stückelberg,
donato dagli eredi dell’artista in questa occasione, e un
piccolo e inedito corpus di dipinti giovanili di Ferruccio
Ferrazzi, artista romano, ma originario della valle dell’Aniene,
che non si stabilì mai ad Anticoli, ma che vi rimase legato da
relazioni di amicizia. In particolare il suo Ritratto del
capostazione di Anticoli Vincenzo Benini, eseguito nel 1911,
entra nella collezione del museo in prestito temporaneo. Una
sezione riguarda la pittura degli anni ’30 e ’40 con le opere di
Emanuele Cavalli e Fausto Pirandello. Nel catalogo De Luca
Editori che accompagna la mostra spicca il ricordo di Angelina
Toppi che fu modella, tra gli altri, per Giorgio de Chirico.
”Nonostante la sua storia e la forte connotazione locale,
il Museo – dice all’ ANSA la direttrice Agnese Sferrazza – si
pone l’obiettivo di dialogare con un ambito culturale più ampio.
Le ricerche sugli artisti che hanno fatto parte della colonia
artistica di Anticoli sono state approfondite dal mio
predecessore, Manuel Carrera; noi stiamo cercando di ampliare il
raggio d’azione, includendo realtà e figure di rilievo nel
panorama nazionale e internazionale. Tra i progetti più
ambiziosi vi è, ad esempio, l’intenzione di dedicare una mostra
al pittore polacco Edward Okuń”. Gli interventi di
ristrutturazione – realizzati nell’ambito del PNRR finanziato
dall’Unione europea/NextGenerationEU e gestito dal Ministero
della Cultura – hanno permesso di eliminare le barriere fisiche
e cognitive con l’ aumento delle audioguide e l’ introduzione di
una nuova interfaccia tattile per gli utenti con disabilità,
oltreché la riproduzione in scala di due fra le sculture più
importanti della collezione, La volante di Arturo Martini e La
madre di Domenico Ponzi realizzate appositamente per gli utenti
con disabilità visiva. ”Il prossimo appuntamento espositivo –
sottolinea – sarà dedicato a Arturo Martini, di cui quest’anno
cade il centenario della realizzazione della fontana in piazza
delle Ville, ma abbiamo già programma, in parallelo alle mostre,
una serie di incontri culturali fra cui la presentazione del
catalogo generale dello scultore Amleto Cataldi e della
biografia di una straordinaria pittrice e modella del ‘900,
Juana Romani”.
Il Museo, che fu inaugurato nel settembre 1935 dal
Governatore di Roma Giuseppe Bottai, conta circa 700 opere.
”Gli spazi non ci consentono purtroppo di mostrare tutto –
conclude la direttrice – quindi l’esposizione permanente
privilegia i pezzi più importanti, ma cerchiamo di colmare
questo limite accogliendo il più possibile le numerose richieste
di prestito per mostre pubbliche. Anche in questi lunghi mesi di
chiusura è stato possibile vedere le “nostre’ opere nella grande
mostra dedicata al ritratto allestita lo scorso anno al Museo
San Domenico di Forlì o le recenti personali di Fausto
Pirandello a Parigi, di Felice Carena a Firenze, di Nino
Bertoletti a Roma’.
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