Questa mattina a Bagnoregio, in
provincia di Viterbo, è stato ricordato Giovanni Palatucci, il
commissario di polizia ucciso nel campo di concentramento di
Dachau. Palatucci, 81 anni fa a Fiume, dove prestava servizio
durante l’occupazione nazista, rischiò la vita per salvare
centinaia di ebrei dalla deportazione, fino al suo arresto e
internamento nel campo di concentramento dove fu trucidato.
Per la sua grande umanità ed eroismo, nel 1990 venne
riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem,
l’ente nazionale per la memoria della Shoah in Israele e, nel
1995, gli venne conferita la medaglia d’oro al merito civile dal
Presidente della Repubblica. Dal 2004, la Chiesa cattolica lo ha
proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le
quali è stato avviato il processo di beatificazione.
La cerimonia si è tenuta alle 11 nella “Casa del Vento”, sede
dell’Associazione per l’inclusione giovanile Juppiter. Presenti
il Prefetto Sergio Pomponio, il Questore Luigi Silipo, il
Sindaco di Bagnoregio Luca Profili, il Presidente della
Provincia Alessandro Romoli, e Stefano Grego, in rappresentanza
della locale Comunità Ebraica. Sono intervenuti anche gli alunni
dell’istituto scolastico Omnicomprensivo “Fratelli Agosti” e i
ragazzi dell’Associazione Juppiter. A suggellare la cerimonia,
nel giardino esterno della struttura, è stato piantato un albero
di ulivo e inaugurata una targa in memoria di Palatucci.
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