Si è ripetuto oggi a Bolsena, in
provincia di Viterbo, lo splendido rito dell’infiorata del
Corpus Domini. Fin da ieri sera centinai di bolsenesi hanno
lavorato per tutta la notte per creare gli spettacolari disegni
realizzati con petali multicolori e materiali naturali, che oggi
pomeriggio hanno adornato le strade della cittadina sul percorso
della processione del Santissimo Sacramento.
La tradizione risale al 1263 quando un sacerdote boemo di
nome Pietro, mentre celebrava messa nella chiesa di Santa
Cristina, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo
nell’Ostia consacrata. Durante il momento della consacrazione,
dall’Ostia sgorgo sangue che macchio le pietre dell’altare
sottostante e il lino liturgico. Da questo miracolo, il Papa
Urbano IV istituì la solennità universale del Corpus Domini.
Da allora ogni anno i bolsenesi danno vita ad una delle
manifestazioni più belle d’Italia, creando un tappetto di
immagini a tema religioso fatte di migliaia di fiori
multicolori, che adornano il percorso che la processione,
partendo dalla chiesa di Santa Cristina, farà attraversando le
strade del centro con in testa la Pietra Sacra di Bolsena, una
di quelle che furono bagnate dal sangue sgorgato dall’Ostia nel
1263. Per questa edizione il tema scelto per le immagini
religiose è stato l’ottocentesimo anniversario della morte di
San Francesco.
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