La sindaca di Viterbo Chiara
Frontini si è recata in visita alla casa circondariale Nicandro
Izzo, del capoluogo dopo i gravi episodi che hanno interessato
l’istituto penitenziario e che hanno profondamente colpito la
comunità cittadina. La vicenda risale alla notte tra sabato e
domenica scorsi, quando alcuni detenuti della sezione protetta
del carcere hanno dato alle fiamme alcuni materassi. Il fumo
tossico che si è sprigionato ha invaso l’intera sezione
intossicando 23 persone tra detenuti agenti di penitenziaria e
lo stesso comandante del corpo. La stessa notte un altro
detenuto straniero di 29 anni approfittando della situazione di
emergenza si tolto la vita impiccandosi nella sua cella di un
altro reparto. “Quanto accaduto negli ultimi giorni – ha
dichiarato Frontini -, richiama tutti a una riflessione profonda
sulle condizioni del sistema penitenziario e sulla necessità di
garantire sicurezza, dignità e adeguato supporto sia alle
persone detenute sia al personale che opera negli istituti. A
nome della città di Viterbo desidero esprimere la mia vicinanza
a chi è stato coinvolto e il mio ringraziamento alle donne e
agli uomini che, anche nei momenti più difficili, continuano a
svolgere il proprio lavoro con professionalità e senso dello
Stato”.
La sindaca, accolta dalla direttrice Daniela Minelli, nel corso
dell’incontro ha avuto modo di confrontarsi con la direzione
dell’istituto sulle criticità emerse e sulle esigenze della
struttura, ribadendo la disponibilità dell’amministrazione
comunale a mantenere un dialogo costante con tutte le
istituzioni coinvolte, nella consapevolezza che il carcere
rappresenta una realtà integrante della comunità viterbese.
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