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Torna la rassegna “Schermi di Piombo”, il grande cinema racconta la storia d’Italia

di Corriere Roma
06/06/2026
in Regionali
Tempo di lettura: 3 minuti
Torna la rassegna “Schermi di Piombo”, il grande cinema racconta la storia d’Italia

Arriva il primo palcoscenico della
memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione
frontale, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi
film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di
protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni, e
non solo a loro, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo
anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri
l’Italia dietro le quinte”, un percorso cinematografico che
indaga sugli anni ’90 e 2000, decenni cruciali durante i quali
sono state ridefinite le dinamiche del potere, della corruzione
e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi, che
cura la direzione artistica, e in collaborazione con la
giornalista d’inchiesta Angela Camuso, dopo il grande successo
registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la
rassegna, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza
in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur
District, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026
nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema
e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la
cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace
di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi
dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di
Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica, le indagini
su Mani Pulite, che svelano un vasto sistema di corruzione,
portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi
soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta
Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua
campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio, a cui
seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new
economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La
connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti
salienti come l’ingresso nell’euro, l’introduzione della moneta
unica, l’accelerazione tecnologica, la diffusione di massa di
Internet, dei telefoni cellulari e successivamente dei social
media, che trasformarono radicalmente la comunicazione,
l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre, la
presenza di comunità straniere consolida sempre più una società
multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze
sociali. Schermi di Piombo, ancora una volta si pone come
strumento sociale, una piazza aperta dove il grande schermo
risveglia la coscienza civile, un luogo d’incontro generazionale
per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto
ritrovarsi insieme a dialogare lontani, almeno per qualche ora,
dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.
   
La kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in
Campitelli e ha visto la presenza di: Claudia Gerini, madrina
della kermesse, Leonardo Scuderi, Direttore Artistico, Angela
Camuso, curatrice kermesse, Massimiliano Smeriglio, Assessore
alla Cultura di Roma Capitale, Augusto Gregori, Vice Presidente
IX Municipio.
   
Grande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: ” La prima
edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti
con la strage di Piazza Fontana, proprio da dove partono gli
anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a
ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno
caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si
apre invece sugli anni ’90 e 2000″. La scelta di invitare la
Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio
al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore
rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato
l’attrice – perché il cinema parla di noi e questo è un
bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere
l’Assessore Smeriglio: ” Il senso è proprio quello di non
dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come
questa aiuta, grazie al potere del cinema e delle immagini. E
poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la
differenza, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti
e pubblico”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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