Torna visitabile l’area archeologica
di via delle Botteghe Oscure, che conserva i resti monumentali
“di un tempio romano di straordinario valore storico
archeologico”. L’intervento è stato realizzato dalla
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito del
programma Pnrr – Caput Mundi.
Gli interventi di restauro hanno riguardato – spiega una nota
– il consolidamento e il restauro dei materiali archeologici,
tra cui le colonne di peperino superstiti, interessate da
diffusi fenomeni di degrado strutturale e superficiale. È stato
inoltre installato un nuovo impianto di sicurezza e un sistema
di illuminazione artistica finalizzato a valorizzare il sito
anche nelle ore serali. Gli interventi hanno consentito di
mettere in sicurezza le strutture, migliorandone al tempo stesso
la leggibilità e la fruizione da parte del pubblico.
“Grazie al programma Caput Mundi e alle risorse del Pnrr
restituiamo alla città un luogo di grande valore storico,
aggiungendo un nuovo tassello al percorso di valorizzazione del
patrimonio archeologico di Roma. Un impegno concreto per rendere
la nostra storia sempre più accessibile e fruibile da cittadini
e visitatori – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri – Desidero
ringraziare la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, gli
archeologi, i restauratori e tutte le professionalità che hanno
contribuito al recupero di questo importante sito”.
L’area fu riportata alla luce nel 1938 durante i lavori di
ampliamento di via delle Botteghe Oscure. Le scoperte
archeologiche portarono all’interruzione dei progetti edilizi
previsti e permisero di recuperare una testimonianza
fondamentale della Roma antica. Proprio questo intreccio tra
archeologia e storia urbana rende l’area una delle testimonianze
più significative della trasformazione del Campo Marzio nel
corso dei secoli.
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