Questa sera, in occasione del 34/mo
anniversario della strage di via D’Amelio, in cui persero la
vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Emanuela
Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e
Claudio Traina, si è svolta una fiaccolata di fronte al murale
dedicato a Falcone e Borsellino, situato sul perimetro di cinta
del comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo.
L’opera, realizzata nell’omonima via dedicata ai due eroi
della lotta alle mafie, è stata recentemente modificata
dall’artista Luca Oroni, che ha ridipinto i volti dei due
giudici con un sorriso.
In prima fila questa sera le massime autorità civili,
militari e religiose del territorio, tra cui la sindaca Chiara
Frontini, il vescovo Orazio Francesco Piazza, la vicepresidente
del Parlamento Europeo Antonella Sberna, il presidente della
commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, il consigliere
regionale Daniele Sabatini e vari sindaci della Tuscia.
“La celebrazione del ricordo della strage di via D’Amelio è
un evento significativo a Viterbo, dove viene commemorato da
circa 20-25 anni attraverso una fiaccolata – ha commentato
Rotelli -. Questo murale è la terza versione dell’opera, rifatta
dall’amministrazione comunale, che ha contribuito a renderla
particolarmente bella. Questa sera difronte a questa splendida
opera, che è anche un simbolo del sacrificio per la giustizia,
ricordiamo e onoriamo non solo Paolo Borsellino, ma anche
Giovanni Falcone, due figure emblematiche e rappresentative
dello Stato italiano”.
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