Ieri, oggi e domani. No, non scriviamo una recensione dell’iconico film, premio Oscar, del 1963 del grande Vittorio De Sica, ma è quello che salta all’occhio scorrendo i nomi di molti giocatori della Roma che in passato e nell’ultima sessione di mercato sono stati avvicinati, sondati e trattati dall’Inter. E chissà che in futuro qualcuno non possa tornare a essere un obiettivo del club nerazzurro. Il primo nome ovviamente è quello di Svilar. Non c’è stata un’offerta o un tavolo aperto con la Roma, ma un pensiero al portiere serbo in Viale della Liberazione lo hanno fatto, soprattutto nell’estate 2025, prima che il giocatore rinnovasse con i giallorossi. Ma anche durante la stagione scorsa ci sono state delle riflessioni quando bisognava capire che strada intraprendere per la successione di Sommer.
Inter, da Hermoso a Mancini: la difesa Roma piace
In difesa tutto il trio titolare di Gasperini è stato nel mirino dell’Inter. Nel 2024 Hermoso, svincolato dall’Atletico Madrid, fu vicinissimo. L’accordo c’era, poi Oaktree stoppò l’arrivo di parametri zero over 30 (in ballo c’era pure Ricardo Rodríguez liberatosi dal Torino). Quest’estate invece, è stato il turno di Ndicka e Mancini: il primo era nella lista dei centrali valutati (con lui Solet, Romero, Chalobah e Ordonez), prima che il club nerazzurro stringesse per Stones. A inizio luglio c’erano stati dei contatti sottotraccia con l’entourage di Mancini il cui contratto al termine dello scorso campionato era in scadenza nel 2027. Il suo agente Beppe Riso non si è nascosto nelle scorse settimane: «Il mio piano voleva che Mancini lasciasse la Roma, anche perché avevamo avuto delle offerte importanti. Gli ho detto che per me è un pazzo, ma lui ama la Roma». E infatti a luglio ha rinnovato fino al 2029.
Dybala-Inter: rimpianto a tinte giallorosse
Molina è stato esaminato fra i possibili sostituti di Dumfries, così come in primavera il presidente Marotta aveva ragionato su Pellegrini in scadenza di contratto nel giugno scorso come possibile nuovo tassello per rimpolpare la colonia italiana ad Appiano. Ma il vero obiettivo, soprattutto nell’estate 2025, è stato Koné. Anzi, Ausilio a Ferragosto lo aveva preso per 40 milioni più bonus, trovando l’accordo con l’allora ds Massara, ma la proprietà giallorossa, dopo la sommossa della piazza, fermò tutto. Sempre nel 2025, prima di confermare Pio Esposito e affondare il colpo su Bonny, l’Inter aveva pensato, oltre a Hojlund, pure a Castro, considerato una sorta di erede di Lautaro. E poi ovviamente Dybala: nel giugno 2022, fresco di addio alla Juventus, il suo agente aveva trovato l’intesa in sede dell’Inter per un contratto da 6 milioni. Poi Zhang titubò, Inzaghi non era del tutto convinto, Correa non fu piazzato altrove e così alla fine l’Inter virò sul ritorno in prestito di Lukaku.
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