Un inizio con il piede sull’acceleratore, ora la Roma si prepara alla settimana che la vedrà ritornare in Champions ma prima passando dal terzo impegno di campionato contro l’Atalanta. Il tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini ha presentato così la sfida con la Dea: “Squadra di assoluto valore che ha fatto due vittorie di fila. Si sono rinforzati, hanno preso ultimamente anche dei giocatori come Kessie e Rowe. Squadra che ha rosa da Champions, con dei cambi importanti e dei giocatori affidabili. Poi il nuovo allenatore ha bisogno di tempo, ma sappiamo del valore di Sarri. La maturità questa squadra l’ha dimostrata in tanti modi, sarà più una prova di forza. Nelle prime 10-12 giornate incontriamo tante di alta classifica. Nelle prossime incontreremo Inter, Atalanta, Como, Napoli e ci sarà la Champions. Un percorso che affrontiamo di partita in partita da domani contro una squadra di valore, vale l’Europa che conta”.
“Ambiente Roma è il massimo”
Una sfida contro il suo passato per un Gasp che ora si gode il suo nuovo gioiello, una Roma straripante nei primi 180′ di Serie A: “Qui a Trigoria è un piacere venire, un ambiente dove è piacevole stare insieme e straordinario allenarsi. Un bell’ambiente, il merito è dei calciatori. Indipendentemente dai risultati, che poi sono quelli che determinano, il nostro è un ambiente sano. Roma mi ha arricchito, sono arrivato in un ambiente diverso dopo 9 anni di grandi soddisfazioni. Non è stata una scelta facile, ma sono contento di averla fatta perché non c’era più da dare. Volevo sentirmi di nuovo vivo e sicuramente Roma è stato il massimo”.
Le condizioni di Dybala
E sulle possibile scelte del match di domani: “Dybala non ha avuto niente di particolare, esami non hanno evidenziato niente. Importante che lui sia tranquillo perché ci sono 3 partite importanti. Ndicka molto meglio, domani può essere della partita. Proveremo lui e Dybala, vediamo se hanno recuperato bene, Pellegrini ha iniziato con il gruppo, ma per giocare le partite non so, forse l’ultima con l’Inter sennò dopo la sosta”. Davanti un super Malen, che il tecnico quasi stuzzica: “Va già bene così. Magari non so, può fare più i gol di testa, gli manca nel repertorio, proviamo”. Mentre sugli altri compagni di reparto dell’olandese: “Abbiamo giocato due partite e ne hanno giocate due su due sia Castro che Mora. Titolari, riserve, non è così, spero che questo messaggi passi. Sono tutti giocatori duttili che possono interpretare diversi schemi di gioco. Castro e Mora giocando sempre di più hanno ancora più possibilità di inserirsi. Mora è giovane e ha tanti margini, però secondo me ha fatto vedere già il suo talento. Siamo davanti ad un ragazzo che ha ampi margini di crescita sotto l’aspetto fisico e va valutato per quello che è”.
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